mercoledì 29 ottobre 2014

Bulgaria verso un governo di minoranza per evitare nuove elezioni

SOFIA - È l'ultima spiaggia prima di ricorrere al voto anticipato: il leader di centro destra bulgaro Boyko Borisov ha reso noto che tenterà di formerà un governo di minoranza, dopo il fallimento dei negoziati per costituire una coalizione seguiti alle elezioni del 5 ottobre scorso, avvertendo che un altro ricorso alle urne sarebbe «fatale» per il Paese più povero dell'Unione europea.
Le consultazioni con le altre forze politiche «hanno chiarito la sola formula possibile per un governo è di formare una coalizione di minoranza tra Gerb e il Blocco riformista» ha detto Borisov ai giornalisti dopo i negoziati a Sofia. «Tutti i leader di partito hanno convenuto categoricamente che elezioni anticipate quest'inverno sarebbero fatali per il Paese» ha detto il 55enne ex premier.
Gli ultimi due anni nel Paese ex comunista sono stati segnati da proteste di massa, con due governi usciti di scena per non aver affrontato i problemi di corruzione, povertà e aumento dei costi dell'energia, che hanno convinto i cittadini a occupare le piazze. Uno di quei governi era guidato dallo stesso Borisov, che ha lasciato nel febbraio del 2013 un esecutivo di minoranza dopo che decine di migliaia di persone hanno manifestato contro di lui. Alle elezioni del 5 ottobre scorso il suo partito Gerb ha vinto ma non ha ottenuto la maggioranza, con soli 84 deputati sui 240 seggi attribuiti. Borisov vuole formare il suo governo con il Blocco riformista di destra, con 23 seggi.
Più tardi, dopo la conferenza stampa di Borisov, i copresidenti del Br, Radan Kanev e Meglena Kuneva, hanno dichiarato, citati dall'agenzia Bta, che la loro formazione politica pone la condizione di includere nella coalizione anche il Fronte patriottico (nazionalisti, 19 seggi) in modo da poter contare su 126 deputati e avere la maggioranza in parlamento. Il nuovo parlamento bulgaro, con otto forze politiche presenti, è il più frammentato dalla caduta del comunismo 25 anni fa.
Sullo sfondo c'è anche un doppio braccio di ferro con l'Unione europea, contraria al via libera di Sofia al gasdotto Southstream in Bulgaria, progetto invece fortemente voluto da Mosca, e uno scontro su una intricata vicenda bancaria.
La Commissione europea ha infatti avviato una procedura d'infrazione contro la Bulgaria perché dopo mesi dal congelamento della Corporate Commercial Bank (Ktb), il governo bulgaro non ha ancora iniziato a rimborsare i depositi garantiti, cioè quelli fino a 100mila euro. Secondo la legge bulgara, il sistema di garanzia dei depositi è autorizzato a pagare le richieste dei depositanti nei confronti di una banca solo se la banca centrale ha revocato la licenza bancaria dell'istituzione interessata, ma questo non è ancora avvenuto e quindi, nonostante le proteste dei depositanti, Sofia non ha ancora dato via libera alle domande. Bruxelles ritiene questo atteggiamento lesivo dei trattati sulla libera circolazione dei capitali, mentre la Banca centrale bulgara è di parare avverso e aspetta di avere un governo in carica prima di sciogliere l'intricata matassa.

fonte: http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2014-10-29/bulgaria-un-governo-minoranza-evitare-nuove-elezioni-122425.shtml

martedì 28 ottobre 2014

Suzo-Happ si rafforza in Bulgaria: "Un successo la partecipazione alla fiera Bege"

La settima edizione della Balkan Entertainment and Gaming Expo (Bege) si è tenuta quest’anno dal 21 al 22 ottobre nell’Inter Expo Center di Sofia. La rassegna è stata la rappresentazione del nuovo impulso dell’industria balcanica del gioco e dell’intrattenimento. L’industria è viva più che mai e la rassegna è stata molto positiva, come conferma il management di Suzo-Happ, che dichiara di avere partecipato alla migliore edizione del Bege di sempre.
 
Gli investimenti che Suzo-Happ sostiene nella partecipazione diretta alle rassegne di carattere nazionale stanno dando i suoi frutti. Lo stand di Suzo-Happ è stato affollato di visitatori per entrambi i giorni della manifestazione. Grazie alla disponibilità di una grande varietà di soluzioni sia per il gioco che per l’intrattenimento, gli operatori e i produttori scelgono sempre più numerosi Suzo-Happ come unico partner e fornitore per tutte le loro esigenze.
“Bege sta diventando sempre di più la fiera di riferimento per tutta l’Europa dell’Est. La qualità degli stand e il numero dei visitatori è indice della sua crescente professionalità. Siamo qui per incontrare i nostri clienti e la nostra partecipazione sottolinea il nostro impegno e la centralità del mercato bulgaro all’interno delle nostre strategie di sviluppo” – ha spiegato Mr. Harald Wagemaker, Suzo-Happ Executive VP Sales & Marketing - Gaming e Casino, Area Emea.

fonte: http://www.gioconews.it/esteri/71-generale19/42079-suzo-happ-si-rafforza-in-bulgaria-un-successo-la-partecipazione-alla-fiera-bege

lunedì 27 ottobre 2014

Neve Bulgaria, imbiancata anche la capitale Sofia

Neve Bulgaria, imbiancata anche la capitale Sofia – 25/10/2014 – Maltempo, temporali e neve a bassa quota in Bulgaria, paese della zona dei Balcani. E’ arrivata la prima nevicata della stagione a Sofia, capitale della Bulgaria, con un totale di circa 8 centimetri di accumulo bianco al suolo, rapidamente sciolto a causa dell’immediato rialzo termico seguito alla bufera di neve. Sui monti antistanti la città di Sofia sono caduti oltre 40-50 centimetri di neve, segnalati sul picco Charmu Vrah del Monte Vitosha, 30 centimetri sono caduti sui Monti Rodopi e sui passi di Pamporovo, Rozhen e Prevala la circolazione è possibile solo con le catene o con le gomme da neve.

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martedì 21 ottobre 2014

Bulgaria, è boom di cantine estere

Nei prossimi anni l’area meridionale del Paese accoglierà undici nuove cantine straniere, attirate principalmente dai costi contenuti della manodopera e dalla possibilità di introdurre varietà di vitigni meglio resistenti alla malattie e al clima siccitoso.
Quanto a investimenti esteri, la Bulgaria potrebbe essere uno dei Paesi chiave per chi crede nel business nel vino. Almeno stando a quanto dice dall'Agenzia bulgara per la viticoltura e la produzione vinicola. Da qui a pochi anni, infatti, l'area meridionale del Paese, vedrà sorgere undici nuove cantine con passaporto straniero. Il motivo di interesse, secondo il direttore esecutivo Krasimir Koev alla rivista Decanter, è principalmente dato dai costi della manodopera più bassi che in altre realtà.
Ma l'interesse si lega anche all'opportunità di introdurre delle varietà di vitigni meglio resistenti alle malattie e al clima siccitoso. Tra le aree interessate a queste nuove costruzioni ci sono quelle comprese tra le città di Petrich, Burgas, Melnik, Karabunar, Harmanli e le province di Shumen e Rusensky.
La Bulgaria produce mediamente ogni anno dieci milioni di ettolitri di vino, con un consumo medio procapite di circa 11 litri, e un consumo totale di vino stimato in cento milioni di litri, cinque dei quali provenienti da mercati stranieri. Metà della produzione bulgara finisce in Russia, anche grazie allo stop di Mosca alle forniture dalla Moldova per questioni sanitarie. Da inizio anno, l'export è stato di 22 milioni di litri. Inoltre, c'è una parte di vino che arriva anche in Ucraina, ma quest'anno si prevede un forte calo su questo mercato a causa della crisi politica.
L'Italia, secondo dati Istat, ha esportato in Bulgaria 1,6 milioni di euro di vino tra gennaio e giugno, rispetto ai 2,2 milioni dello stesso periodo 2013; le quantità raggiungono 1,2 milioni di litri, rispetto ai 2 milioni del primo semestre 2013. Non è uno dei clienti importanti per noi, ma l'agenzia locale invita a prestargli la giusta attenzione.


A cura di Gianluca Atzeni
 

lunedì 20 ottobre 2014

Festa del Cinema Bulgaro a Roma, dal 24 al 26 ottobre

Dal 24 al 26 ottobre 2014 la Casa del Cinema di Roma ospita la settima edizione della “Festa del Cinema Bulgaro” organizzata dall’Istituto Bulgaro di Cultura a Roma e dall’associazione culturale La Fenice in collaborazione con la Federazione Unitaria Italiana Scrittori (FUIS) e con il sostegno della Camera di Commercio italiana in Bulgaria. La Festa del Cinema Bulgaro è una finestra sulle migliori nuove produzioni di una cinematografia con la quale l’Italia da anni, oramai, ha intessuto uno straordinario dialogo. Fra i titoli in programma figurano Rapsodia bulgara di Ivan Nichev (film candidato per la selezione come migliore film straniero dalla Bulgaria per i prossimi Oscar e scelto come film d’apertura della kermesse) e Alienazione di Milko Lazarov (che già ha fatto parlare di sé alle Giornate degli Autori di Venezia di quest’anno dove ha vinto il premio di miglior regista della Federazione dei Critici Europei e dei Paesi Mediterranei). Venerdì 24 ottobre alle ore 17.00 presso la sede romana della Fuis (piazza Augusto Imperatore, 4 – vicino l’Ara Pacis) si terrà un importante incontro fra la delegazione degli autori bulgari, accompagnati da Sevda Shishmanova direttrice della programmazione e palinsesto della televisione nazionale bulgara, e da alcuni rappresentanti dell’Anica e di produzioni italiane di rilievo.
La programmazione aprirà quindi il 24 ottobre con Rapsodia Bulgara (proiezione a prenotazione obbligatoria dei posti): una coproduzione Bulgaria/Israele, è anche la conclusione della trilogia del regista Ivan Nichev dedicata alla straordinaria sorte degli ebrei bulgari salvati dalle deportazioni naziste grazie all’intervento di alcuni rappresentanti del governo bulgaro. Tra i protagonisti la giovane Angela Nedyalkova, già conosciuta dalla coproduzione bulgaro-francese Avé, e alcuni tra i più amati attori bulgari, Tatyana Lolova, Vasil Mihaylov, Dimitar Rachkov, Georgi Mamalev. Il giorno 25 vedrà protagonisti due lungometraggi: Slancevo (ore 20.00) del regista Ilia Kostov dove la chiesa di un villaggio ormai sommerso dalle acque di un lago artificiale diventa punto d’incontro per i suoi ex abitanti, ormai sparsi per il mondo. Segue Alienazione (22.00) dedicato al tema di estrema sensibilità sociale della vendita illegale di neonati. Domenica 26 la rassegna prosegue con la commedia“Squadra mobile 2” (ore 16.00, in lingua originale con sottotitoli in inglese) e con due appuntamenti nati dalla collaborazione con la Televisione Nazionale Bulgara. Verranno proiettate due serie televisive di grande successo: Sotto copertura 4, ormai conosciuta al pubblico italiano dalle scorse edizioni della rassegna, e Quarto Potere, un thriller politico che non teme di smascherare i legami tra il mondo della politica e quello dei media in Bulgaria. La storia segue la vita di un giornale che cerca di lavorare indipendentemente e secondo le proprie regole in un mondo caratterizzato da forti condizionamenti e pressioni da parte della politica, dei servizi segreti e in generale dei poteri forti.
A chiusura della manifestazione sarà proiettato il film Living Legends, un lungometraggio che vede la partecipazione, fra gli altri, anche dell’italiano Michele Placido accanto ai bulgari Orin Pavlov e Sanya Borissova. Living Legends, recentemente premiato come miglior film straniero al Manhattan Film Fest, è diretto da Niki Iliev (già presente la scorsa edizione del Festival con “Lo straniero”) e racconta la storia di un banchiere che ha avuto tutto dalla vita, ma che, in seguito ad un incidente, subisce una perdita della memoria che lo porta a non ricordare più tutto quello che ha vissuto dai 18 anni in poi. Il programma, infine, rende omaggio ai festeggiamenti per il centenario del grande basso lirico Boris Christoff con il documentario Boris Christoff - la voce che prega Dio per la Bulgaria del regista Rosen Elezov. La Festa del cinema bulgaro è la manifestazione tangibile di una sempre maggiore apertura della cinematografia bulgara verso l’Europa: i film bulgari ormai raccolgono premi in tutti i principali festival del mondo (dal Sundance a Venezia) e nei loro cast spesso compaiono interpreti italiani. Il legame tra questo paese e il cinema (europeo e americano) si è ultimamente rafforzato grazie al fatto che le grandi produzioni hollywoodiane e del vecchio continente sono sempre più inclini a scegliere la Bulgaria per i set dei propri film. L’ingresso alla manifestazione è libero fino ad esaurimento posti.

fonte: http://www.ilvelino.it/it/article/2014/10/20/festa-del-cinema-bulgaro-a-roma-dal-24-al-26-ottobre/2678b393-e1b2-49db-9bbc-23c5362a6168/

giovedì 16 ottobre 2014

Bulgaria, trovato scheletro di un vampiro: aveva paletto piantato in petto

Secondo l'archeologo Ovcharov, che ha fatto la scoperta, l'uomo è stato ucciso con un rituale anti-vampiro

Lo hanno trovato dopo circa 8 secoli ancora in buono stato e con un paletto conficcato nel petto che lascia poco spazio all'immaginazione: uno scheletro rinvenuto durante degli scavi presso le rovine di Perperikon, nel sud della Bulgaria, è quasi certamente di un uomo che nel XIII secolo, in età medievale, è stato ucciso utilizzando una tipica pratica per eliminare i vampiri. La notizia ha subito suscitato l'interesse degli appassionati del mito di Dracula e dei vampiri, ma anche il mondo della ricerca storico - scientifica sta seguendo con entusiasmo la scoperta del professor Ovcharov che ha già dato una prima spiegazione storica di quel tipo di esecuzione. L'archeologo è molto famoso per aver portato alla luce numerosi scavi risalenti ad epoca antica, e stavolta stava lavorando per riportare alla luce Perperikon, città situata in Tracia, nella Bulgaria meridionale. Il sito era abitato già 5000 anni fa, ma solo da vent'anni è stato scoperto: gli studiosi ritengono che in quel luogo vi fosse un tempio dedicato a Dioniso, la famosa divinità del vino, dell'estasi e della libertà dei sensi. Proprio mentre venivano effettuati gli scavi dell'antica città di Perperikon è stata rinvenuta la tomba che racchiudeva lo scheletro con un palo infilato in petto.
Ovcharov ha affermato con certezza che si tratta di un cadavere risalente ad epoca medievale e, la pratica con cui è stato ucciso, è chiaramente inerente i rituali "anti - vampiro": il palo nel petto, infatti, veniva utilizzato per assicurarsi che l'uomo fosse morto per sempre e non potesse resuscitare per perseguitare i vivi. Spesso, questo rituale veniva applicato anche a persone che morivano in circostanze innaturali, come ad esempio il suicidio. Lo scheletro dovrebbe appartenere ad un uomo di età compresa fra i 40 e i 50 anni e nella sua cassa toracica presenta un pesante vomere, un'asta di ferro usata per arare i campi. Si utilizzavano dei pali pesanti per assicurarsi che il "vampiro" morisse una volta per tutte: infatti un'asta di questo tipo facilmente spezza le ossa della spalla. Non a caso, la clavicola dello scheletro di Perperikon ha una forma irregolare. Inoltre, ha la gamba sinistra spezzata e lasciata vicina al corpo. Questo ritrovamento assume una rilevanza ancora maggiore se associato alle scoperte fatte tra il 2012 e il 2013. Sempre in Bulgaria, nella zona balneare di Sozopol, a circa 300 chilometri da Perperikon, vennero trovate altre due tombe con scheletri molto somiglianti a quello trovato di recente. A quanto pare, dunque, la Bulgaria pullula di testimonianze archeologiche che attestano dell'uccisione di uomini tramite pratiche "anti - vampiri". Il dilemma, però, resta: esistevano o no i vampiri?

fonte: http://it.blastingnews.com/cronaca/2014/10/bulgaria-trovato-scheletro-di-un-vampiro-aveva-paletto-piantato-in-petto-00143931.html

martedì 7 ottobre 2014

Bulgaria, vittoria per i conservatori del Gerb

SOFIA - Con lo spoglio delle schede ormai completato si conferma in Bulgaria la vittoria elettorale del partito conservatore Gerb con il 32,67% delle preferenze, seguito dal Partito socialista (Bsp) al quale va il 15,41% e dal Partito della minoranza turca Dps con 14,83% dei voti.
In parlamento entrano altre cinque formazioni che superano la soglia del 4%: il Blocco riformista (centrodestra) con l'8,88% dei voti, il Fronte patriottico (nazionalisti) con il 7,29%, Bulgaria senza censura (centrodestra) con il 5,7%, Ataka (ultranazionalisti) con il 4,52% e Abv (centrosinistra) con il 4,15%.
Spetta ora alla Commissione elettorale centrale annunciare le percentuali definitive e la ripartizione dei 240 seggi del parlamento unicamerale di Sofia.
Nei prossimi giorni, il presidente, Rossen Plevneliev, dovrà incaricare poi il leader del Gerb, Boyko Borissov, di formare un nuovo governo. Impresa questa che non sarà tuttavia facile per la frammentazione del nuovo parlamento, e considerando che le piccole formazioni di centrodestra hanno già annunciato che non vogliono dialogare con il Gerb.
Secondo Tsvetan Tsvetanov, numero due del partito vincitore, Borissov punta a un gabinetto di minoranza, ma non è esclusa alla fine una grande coalizione tra i conservatori del Gerb e i socialisti del Bsp.

fonte: http://www.cdt.ch/mondo/politica/116380/bulgaria-vittoria-per-i-conservatori-del-gerb.html

lunedì 6 ottobre 2014

IIC Sofia: Pokana/ Invito mostra L`Artigiano del Sogno


Bulgaria, vincono i conservatori. Ma cè lo spettro dell’instabilità

Vittoria preannunciata, ma di Pirro, in Bulgaria, per i conservatori del Gerb in un voto segnato anche dalla grande batosta per i socialisti e da una frammentazione a 360 gradi del parlamento, con la presenza di piccoli partiti e coalizioni di ogni colore. In altre parole, le elezioni politiche anticipate di oggi rischiano di sprofondare ancora una volta il paese, il più povero e corrotto dell’Ue secondo diversi indicatori, verso l’ingovernabilità. Gli exit poll danno la vittoria al Gerb (Cittadini per lo sviluppo europeo della Bulgaria) dell’ex premier Boyko Borissov (2009-2013), con quasi il 34% dei voti. Il suo grande rivale, il partito socialista bulgaro (Bsp) – reduce da un governo in coalizione con il partito della minoranza turca Dps rimasto al potere per poco più di un anno – tocca invece il minimo storico, al 16 per cento, seguito dal Dps che raccoglie il 14% dei voti. Supererebbero la soglia del 4% per entrare in parlamento anche il Blocco riformista (centrodestra) con l’8,6% dei voti, il Fronte patriottico (nazionalisti) con il 6,3%, Bulgaria senza censura (centrodestra) con il 5,6%, Ataka (ultranazionalisti) con il 4,9% e Abv (centrosinistra) con 4,4%. L’affluenza alle urne intanto precipita: tra il 43% e il 45%, record negativo. Numeri alla mano, i conservatori non sono riusciti in ogni modo a ottenere una solida maggioranza in parlamento e sarà difficile la formazione di un nuovo governo. Lo stesso Borissov ha dichiarato a caldo dopo i primi exit poll che «è disposto a tendere la mano a tutti i partiti, escluso in Dps, per salvare la Bulgaria dal baratro economico e sociale». «Ho già in tasca la lista del nuovo governo da me guidato, ma potrebbero esserci cambiamenti a seguito delle consultazioni con le altre forze politiche in parlamento nei prossimi giorni», ha detto. E molti analisti non escludono una grande coalizione con i socialisti. Altri ventilano viceversa l’ipotesi di un governo di minoranza del Gerb appoggiato da altri gruppi alla spicciolata. Stando ai sondaggi, per molti bulgari anche queste elezioni sono state una sorta di messa in scena, la solita corsa tra i partiti per accaparrarsi il potere, con il concetto di ‘destrà e ‘sinistrà, come osservano alcuni, fuso in un’unica ricetta ‘alla bulgarà: sullo sfondo di quella che pare una vera e propria organizzazione di stampo oligarchico. La situazione interna continua ad essere allarmante, tra carovita, criminalità organizzata e corruzione anche ai piani alti del potere. Lo stipendio medio mensile da tempo si aggira intorno ai 400 euro e le pensioni sono inferiori ai 140 euro, mentre i prezzi dei generi alimentari, dell’energia e dei prodotti di consumo si avvicinano a quelli dei Paesi occidentali. La crisi tra Mosca e Ue legata al conflitto ucraino, poi, potrebbe avere gravi ripercussioni sulle forniture di gas alla Bulgaria, nel caso in cui la Russia decidesse di chiudere i rubinetti, in quanto Sofia dipende al 95% dal gas russo. Mentre ad aggravare i bilanci familiari, già pesa il rincaro del 10% dell’energia elettrica scattato il primo ottobre.

fonte: http://www.online-news.it/2014/10/05/bulgaria-vincono-i-conservatori-ma-ce-lo-spettro-dellinstabilita/#.VDI0nBT97QM

venerdì 3 ottobre 2014

In Bulgaria almeno 15 morti in scoppio fabbrica esplosivi

Roma, 2 ott. (TMNews) – E’ di 15 morti il bilancio confermato delle violentissime esplosioni che hanno devastato ieri una fabbrica di munizioni a Nord di Sofia, in Bulgaria.
Tredici uomini e due donne hanno perso la vita nel disastro, che sarebbe stato provocato da un “errore umano”, ha detto il direttore del dipartimento Protezione civile Nikolay Nikolov. “Le esplosioni sono state così violente che hanno lasciato dei veri crateri nel terreno”, ha aggiunto.
Nello stabilimento vengono distrutti proiettili di vario tipo, diventati obsolete. La precisa dinamica delle deflagrazioni non è ancora stata chiarita, ma secondo il quotidiano bulgaro Dnes in questi giorni nella fabbrica era arrivato un grosso quantitativo di esplosivo dalla Grecia. Secondo altre fonti giornalistiche, era in corso lo stoccaggio di tonnellate di materiale chimico a uso militare.

Questa è una notizia dell’agenzia TMNews.
 

martedì 30 settembre 2014

Una Bulgaria in crisi vota domenica, Borisov verso vittoria

Ex premier ha lasciato a febbraio 2013 le leve del potere (ASCA) – Roma, 30 set 2014 – Due anni vissuti pericolosamente per la Bulgaria e la crisi economica, politica e finanziaria sembra non avere fine. Domenica i cittadini bulgari andranno al voto per le secondo elezioni politiche anticipate in due anni, con quattro governi che si sono susseguiti in 18 mesi. Il probabile vincitore della competizione – secondo quanto dicono i sondaggi – sara’ l’ex primo Boiko Borisov col suo Gerb ma lo stesso leader di centrodestra e’ consapevole della pesante sfida che ha di fronte.
Era febbraio 2013 quando Borisov, di fronte a un’ondata di manifestazioni spesso sfociate nella violenza, apri’ la crisi dimettendosi e puntando diritto alle elezioni anticipate. Una scelta che, allora, gli analisti valutarono come un azzardo volto a prendere d’anticipo l’opposizione del Partito socialista bulgaro (Bsp). Le cose, nel voto di maggio 2013 non andarono come lui sperava: il suo Gerb si confermo’ primo partito ma risulto’ politicamente isolato, perdendo anche l’opportunita’ di formare una coalizione con l’ultradestra di Ataka e dovette passare la mano.
Ne approfittarono i socialisti che, assieme al partito moderato riformista Dsp e con l’ambigua astensione di Ataka fece da base di sostegno per un governo tecnico a guida Plamen Oresharski, il cui compito e’ stato sostanzialmente quello di mettere in atto misure d’austerita’.

Questa è una notizia dell’agenzia Asca.
 

GIORNATA PORTE APERTE all'IIC Sofia


giovedì 25 settembre 2014

Is: Bulgaria non parteciperà a coalizione guidata da Usa

La Bulgaria non parteciperà alla coalizione formata su iniziativa degli Usa per la lotta contro lo Stato islamico (Is). Lo ha dichiarato a Sofia il ministro della Difesa ad interim Velizar Shalamanov.
"Noi non intendiamo prendere parte alla coalizione, in quanto riteniamo che le nostre capacità siano limitate", ha precisato Shalamanov ed ha aggiunto che "l'aeronautica militare bulgara non è in grado di partecipare a operazioni congiunte di tale intensità".
Il ministro ha precisato che la Bulgaria contribuirà alla lotta contro l'Isis inviando armi leggere e munizioni.

fonte: http://www.swissinfo.ch/ita/is--bulgaria-non-parteciper%C3%A0-a-coalizione-guidata-da-usa/40799304

La samba del Brasile schianta la Bulgaria



TRIESTE. Parte da Trieste la rincorsa delle brasiliane alla loro Olimpiade. Anche se da sei anni l’Olimpiade è cosa loro (doppio oro). Il mondiale nella bacheca non c’è ancora. E allora coach Roberto e le sue ragazzone sanno che non possono fallire. E l’avventura iridata in salsa italiana comincia come tutti si aspettavano e forse volevano (anche perché l’avvenenza delle sudamericane non è rimasta inosservata a Trieste). Un secco 3-0, in discussione solo in una frazione del secondo set, con un Bulgaria gagliarda ma tirata al massimo per reggere alla distanza. Fabiana, Thaisa, Jaqueline sono delle marziane in attacco e la ricezione verdeoro fa il resto. La Bulgaria, nonostante i tanti e decisivi errori in tutte le fasi, ha comunque dimostrato di essere un osso duro e se gioca con la determinazione di ieri ha buone possibilità di fare strada.

Il PalaRubini non è il Maracanà che canta ma quando salgono le note dell’Hino Nacional un manipolo di supporter alza la voce. E l’atmosfera diventa suggestiva. Dall’altra parte c’è la Bulgaria che vuole evitare di fare brutte figure. E poi sugli spalti ci sono i suoi fans con tanto di tamburo scassa-timpani. Le biancoverdi resistono fino al 4-4 ma poi il primo mini-break lo firma la fuoriclasse Fabiana con una diagonale strettissima e un ace da superstar (9-4).

Dani Lins, dopo qualche tentennamento iniziale, comincia a pennellare traiettorie e così mette in moto la macchina di Josè Roberto che alterna al centro dell’attacco le guglie Thaisa e Fabiana con Jacqueline a mettere giù punti pesanti. Vasileva e Filipova (in staffetta) sotto rete si fanno valere e le bulgare non mollano (16-11 e poi 19-15). Esce Dani Lins, entrano Tandara e Fabiola. Sheila cresce come il vantaggio brasiliano che si dilata fino al 25 a 19 su un muro imperforabile di Thaisa. Le europee funzionano in attacco ma le campionesse sanno sfruttare gli errori avversari (10 a 3).

Si riparte e la notizia è che la Bulgaria va sul 3-0 ma in un minuto, con difesa e muro, il Brasile si riporta sul 3-3. Le verdeoro serrano le fila in ricezione (il libero Brait sembra di gomma) e Fabiana e Jaqueline martellano. Arriva il sorpasso (6-5). Due errori consecutivi in schiacciata di Sheila e le bulgare rimettono il naso avanti (8-9). Biancoverdi sempre aggrappate al match(20-19). E’ grande sfida punto a punto per la gioia del PalaRubini. Sheila sale in cattedra in battuta e Fabiana completa il lavoro con le bulgare troppo imprecise in ricezione (25-22). Comunque set da applausi.

Il Brasile ricomincia bene. Il servizio di Thaisa è velenoso e la Bulgaria è già sotto 5-1. Fe Garay cresce e la Bulgaria sembra stanca sul piano psicologico (11-5). Due ace di Dimitrova suonano la carica con tre punti consecutivi. Ma è il canto del cigno. Jaqueline (tra le top) con classe ed astuzia ristabilisce le gerarchie. Sheilla in battuta chiude il conto sul 19-11. Roberto può permettersi più di qualche rotazione. Del resto la materia prima non gli manca. Thaisa mette giù il punto di un 3-0 che non ammette repliche.

fonte: http://ilpiccolo.gelocal.it/sport/2014/09/24/news/la-samba-del-brasile-schianta-la-bulgaria-1.9993458

martedì 23 settembre 2014

Bulgaria, verso le elezioni anticipate: destra in vantaggio

Scritto da: Federica Dadone 22 settembre 2014
Il 23 luglio scorso il premier bulgaro, Plamen Orešarski, ha annunciato le sue dimissioni e quelle del suo governo. Il Presidente Rossen Plevneliev, dopo avere sciolto il parlamento, ha nominato un governo ad interim per preparare le elezioni politiche anticipate, previste per il 5 ottobre prossimo, a cui parteciperanno sette coalizioni e 22 partiti politici. L’esecutivo di minoranza dell’economista Orešarski era stato a sua volta eletto dopo il voto anticipato di maggio 2013, con l’appoggio del Partito Socialista bulgaro (BSP) in coalizione con il partito della minoranza turca (DPS) e l’appoggio del partito degli ultranazionalisti di Ataka.
Le ragioni della caduta del governo Orešarski sono molteplici: indebolito dal riaccendersi delle proteste popolari e dall’instabilità politica, non è riuscito ad avviare le necessarie riforme della sanità e delle pensioni e sin dall’inizio si è compromesso con nomine poco trasparenti in cariche importanti nel settore pubblico e nella magistratura, aumentando la percezione di corruzione nell’opinione pubblica. Senza contare le contraddizioni relative al progetto South Stream: l’esecutivo intendeva proseguire i lavori del gasdotto, ma ha subito sinificative pressioni dalla Commissione Europea. Il DPS, Movimento per i Diritti e le Libertà, ha quindi revocato l’appoggio al governo e i lavori hanno subito uno stop, mentre sarà il prossimo governo a dover prendere una decisione relativa al progetto. Le dimissioni sono divenute inevitabili dopo il deludente esito elettorale del partito socialista alle recenti europee, vinte dal partito di centro-destra GERB.
In queste settimane, i partiti politici bulgari si stanno preparando alle elezioni anticipate con una campagna elettorale molto combattuta. GERB, il partito di centrodestra di Boyko Borisov, forte della sicurezza dei numeri, pone molta enfasi sulla necessità di un settore economico ed energetico forte, criticando duramente il mandato del BSP. Dall’altra parte dello spettro politico, il nuovo leader (eletto a fine luglio) del BSP, il Partito Socialista, Mihail Mikov, afferma come lo scenario apocalittico del Paese illustrato dal GERB costituisca una scusa per giustificare i progetti del partito di Borisov di alzare le tasse ed i prezzi dell’elettricità.
Il leader del BSP difende il governo di Oresharski, in grado di aumentare le riserve fiscali da 4 a 8 miliardi, e il progetto South Stream come volano per la creazione di lavoro e l’aumento delle entrate. Nel programma dei socialisti trova spazio anche una tassazione progressiva sui redditi personali e familiari, la “reindustrializzazione” della Bulgaria, nonché la realizzazione di una centrale nucleare a Belene da affiancare allo stop all’esplorazione ed estrazione di gas.
Il DPS, il partito tradizionalmente legato alla minoranza turca e che ufficialmente ha sempre fatto parte della coalizione di centro-sinistra, attraverso il suo leader Lyutvi Mestan ritiene che il Paese abbia bisogno di una transizione soft verso la democrazia, mentre la coalizione ultra-nazionalista di estrema destra del Fronte Patriottico (costituita dal Movimento Nazionale per la Salvezza della Bulgaria e dal VMRO) sostiene che le principali priorità siano il ravvivamento dell’economia bulgara e l’aumento delle entrate, parallelamente alla lotta al contrabbando, alla difesa dell’etnia bulgara ed alla neutralità nella crisi ucraina.
Gli ultimi sondaggi danno il GERB nettamente in testa con il 35,4% di preferenze (in aumento del 12,2% rispetto alle scorse elezioni politiche), con il BSP al 23,2%, il DPS all’11,2% e gli altri partiti attestati sotto l’8% di voti. Altamente probabile quindi una sconfitta dei partiti di centro e centro-sinistra a favore di una coalizione di centro-destra capeggiata dal GERB, che è lontano dal potere da un anno e mezzo. Altrettanto probabile è che il partito avrà grandi difficoltà nell’assemblare una coalizione, come del resto già accaduto nel febbraio 2013, quando non riuscì a formare un proprio governo ed il suo esecutivo si dimise a seguito di un’ondata di proteste di piazza contro povertà e corruzione. La speranza è che comunque le dimissioni di Orešarski pongano fine alla latente crisi politica, alla stagnazione economica ed alle turbolenze sociali nel Paese più povero dell’UE. Se la Bulgaria dovesse finalmente avere un governo stabile in autunno, l’aumento della domanda interna e delle esportazioni avrà effetti positivi sul PIL e sull’attrazione di nuovi investimenti verso il Paese.
 

martedì 16 settembre 2014

La Bulgaria a Roma. L'abbraccio di Sofia

Letteratura e grande musica: il 21 e 22 settembre si rinnova il tradizionale appuntamento nato per far conoscere al pubblico italiano le eccellenze della cultura bulgara

Il 21 e 22 settembre prossimi l’Associazione Culturale italo-bulgara La Fenice con il sostegno del Comune di Sofia, grazie alla collaborazione con l’Istituto Bulgaro di Cultura organizzano la settima edizione di Sofia saluta Roma, il tradizionale appuntamento nato per far conoscere al pubblico italiano le eccellenze della cultura bulgara e che conferma un rapporto, poco noto ai più, ma molto forte fra Italia e Bulgaria che parte storicamente dalla comune passione per la lirica e che oggi si concretizza in numerosissime collaborazioni in ambito cinema e fiction.
Il 21 settembre alle 18:00, presso l'Istituto Bulgaro di Cultura (Roma, via Madonna di Campiglio, 6) verrà presentato il volume Le Grandi potenze e la Bulgaria (1876-1914) di Stefka Rakova, uno studio dedicato a quella storia delle relazioni ed istituzioni internazionali che durante il XIX secolo disegnarono i nuovi confini europei e predisposero l'ordine politico del Continente europeo. Dopo la caduta dell'Impero ottomano, la creazione dello Stato bulgaro rappresentò la speranza di una nuova epoca in cui sarebbero sorti forti e prosperosi Stati balcanici. Il volume è il risultato di un'investigazione anche di alcune fonti inedite rinvenute presso l'Archivio Segreto Vaticano con l'intento di rinvenire le ragioni per cui questo auspicio non si realizzò. Il volume sarà presentato dall'Ambasciatore della Repubblica di Bulgaria presso la Santa Sede e il SMOM, S.E. Prof. Kiril Topalov. Sarà presente l'Autore.

A seguire la proiezione del film Il cuore d’oro di Sofia di Nayo Tizin, un documentario che svela la storia poco conosciuta di Alexander Nevski, la cattedrale più grande della Bulgaria.


Il 22 settembre alle 18:30 la manifestazione si sposta all’Ambasciata Bulgara a Roma, per un concerto jazz del Mihail Yossifov Sextet: una delle più interessanti formazioni nel panorama della musica jazz bulgara. Nato dalla creatività e dall'inventiva del poliedrico trombettista Mihail Yossifov, il sestetto presenta un repertorio che va dai più tradizionali standard jazz, ai grandi classici in salsa jazz, così come alcuni ever green italiani riletti in chiave jazz. Sul palco: Mihail Yossifov (tromba), Atanas Hadzhiev (sax tenore), Velislav Stoyanov (trombone), Vassil Spassov (piano), Dimitar Shanov (basso) & Dimitar Dimitrov (batteria).
L'Evento sarà accompagnato dalla suggestiva mostra fotografica Sofia, una città millenaria di Evgeni Dimitrov: un percorso lungo la storia di questa capitale europea, fra le atmosfere neobizantine e architetture socialiste.
All'evento saranno presenti i maggiori rappresentanti delle Istituzioni bulgare e delle loro rappresentanze in Italia.


fonte: http://www.affaritaliani.it/roma/la-bulgaria-a-roma-l-abbraccio-di-sofia-16092014.html

  


giovedì 11 settembre 2014

L'America? Adesso è la Bulgaria

Pochi giorni fa è stato inaugurato un ufficio di collocamento a Sofia, per permettere ai sardi di orientarsi nel mercato del lavoro.

La nuova America è ad est. Almeno stando ai flussi emigratori. Molti italiani, infatti, sempre più colpiti dalla crisi e soffocati dalle tasse, abbandonano quel che resta del Belpaese per cercare fortuna altrove o godersi, in questo caso per i pensionati, una vecchiaia dignitosa. Tra le mete con più appeal c’è addirittura la Bulgaria. 
La qualità della vita e la bassa tassazione hanno suscitato notevole interesse, in particolare, in Sardegna, una delle regioni più povere d’Italia, dove in questi anni la disoccupazione ha raggiunto livelli record.
Tant’è che è stato inaugurato – riporta www.lanuovasardegna.it – il servizio per il “collocamento” dei sardi in Bulgaria, a Sofia, alla presenza dell’ambasciatore italiano, Marco Conticelli, del direttore dell’Istituto di cultura, Anna Amendola Gine, del direttore dell’Ice, Cinzia Bruno, del capo ufficio consolare Luigi Di Gioia e del presidente generale del circolo Sardica, Gianfranco Vacca. 
Lo scopo dell’iniziativa è quello di aiutare gli emigranti isolani a orientarsi nel mercato del lavoro.
Ad oggi sono una quarantina gli isolani residenti, mentre altri 300 hanno interessi nella capitale bulgara. Numeri che potrebbero aumentare. Negli ultimi mesi, infatti, sono stati molti i sardi che hanno fatto un sopralluogo a Sofia.
Un’iniziativa che gode anche dell’appoggio dell’ambasciata, come ha spiegato il presidente Vacca: “Conto molto sul circolo – ha detto – quale ausilio per lo svolgimento di eventi che interessano l’Italia in questo paese”.
Gli fa eco il suo braccio destro, Alessandro Calia.
“Abbiamo ricevuto circa 200 richieste di informazioni – ha rivelato il vicepresidente del circolo Sardica di Sofia – ma cinque famiglie sono venute qui per vedere come si vive”.
Uno stile di vita che attrae perfino i pensionati. “Giovani, sui 55 anni circa, e anche con pensioni che si aggiravano intorno ai 1500-1600 euro a famiglia. Hanno girato, hanno visto come funziona la vita, ma alla fine hanno scelto di rimanere in Sardegna – ha spiegato -. Evidentemente per vivere qui avrebbero dovuto fare troppe rinunce e non lo hanno ritenuto conveniente”.
Per chi pensa a Sofia come una nuova Eldorado si sbaglia di grosso, ma certamente può essere “una scelta ideale – ha aggiunto Calia – per chi ha un lavoro altamente qualificato, per un ingegnere, per un medico. O per un imprenditore che vuole aprile una sua azienda”.
Ecco i numeri. “In questi casi lo stipendio è più che buono – ha sottolineato - anche perché in Bulgaria si paga il 10% di tasse e il personale ha costo molto basso”. Per vivere bene, ha precisato, “bastano mille euro”. Conveniente no? “Ma trasferirsi per lavorare come dipendente non ha senso, perché lo stipendio non supera i 200 euro”, ha chiarito Calia.
La Bulgaria affascina, l’Italia no.

fonte: http://www.ilgiornaleditalia.org/news/economia-finanza/858021/L-America--Adesso-e-la.html