giovedì 16 aprile 2015

Bulgaria, Borissov, rientriamo dall'isolamento

ANSA) - PARIGI - "La Bulgaria sta riprendendo il suo posto di rispettato Paese europeo dopo un anno e mezzo di isolamento".

Lo ha detto il primo ministro bulgaro Boyko Borissov durante l' inaugurazione della mostra 'The Epic of the Thracian Kings - Archeological Discoveries in Bulgaria', al Louvre, come riporta un comunicato diffuso dal Council dei ministeri bulgari.

Il fatto che il prestigioso museo apra le sue porte a un allestimento bulgaro è interpretato come segno di rispetto verso quel Paese.


continua a leggere qui: http://www.ansa.it/nuova_europa/it/notizie/rubriche/altrenews/2015/04/15/bulgaria-borissov-rientriamo-dallisolamento_e78c39e3-8933-4492-92ec-557dffec9e2b.html

giovedì 9 aprile 2015

Business Planet. L’arte del branding in Bulgaria (Video)

A Sofia da poco più di un anno gli studenti dell’Accademia delle Arti producono e vendono sciarpe.

Imparare a diventare imprenditori di se stessi. E’ ciò che l’Accademia d’Arte di Sofia, in Bulgaria, insegna ai suoi studenti che hanno tra i 16 e i 18 anni. I giovani hanno partecipato al progetto Brandiko, voluto dal Ministero dell’Economia bulgaro, che ha insegnato loro a lanciare sul mercato il loro marchio.

continua a leggere qui: http://www.key4biz.it/business-planet-larte-del-branding-in-bulgaria-video/

mercoledì 8 aprile 2015

Il disinformatico bulgaro

Oggi, più che postare un articolo dei quotidiani on-line sulla Bulgaria, voglio citarvi una pagina "fantasma" trovata sul web.
Fantasma perché non è dato di sapere da chi è stata scritta ed a quale sito si appoggia: http://www.pascolisanremo.net/calvino/lavori/Europa/pag/stati/BULGARIA.HTM
Eccone i punti salienti incluso il fatto che Edirne da città turca è ora diventata città bulgara :)

MONETE

La moneta ufficialmente della Bulgaria è l' euro.
REDDITO PROCAPITE
Il reddito di ogni persona della Bulgaria è di 2.100 euro.
 
 
 
  
 
 
CITTA'
Sono Pleven, Dobric, Sumen, Sliven, Varna, Plovdiv,Burgas, Edirne.

lunedì 6 aprile 2015

Il nuovo muro tra Bulgaria e Turchia

La Bulgaria sta costruendo una recinzione sul confine con la Turchia per impedire ai migranti di superarlo ed entrare irregolarmente nel paese. Ne ha scritto il New York Times, raccontando anche la storia di un pezzo di confine d’Europa di cui ci occupiamo di rado e di cui sappiamo molto poco e dove fino a qualche decina di anni fa esisteva un’altra recinzione, costruita per impedire ai cittadini dell’Unione Sovietica di scappare verso l’Ovest.
Nel novembre del 2013 la Bulgaria ha approvato la costruzione di una recinzione lungo tutto il confine con la Turchia: sarà lunga in tutto 160 chilometri e sarà costruita con reti metalliche e filo spinato. Ogni 100 metri ci sarà un soldato di guardia, in modo tale che ogni guardiano possa sempre vigilare anche sui suoi colleghi. La prima frazione della recinzione è stata completata lo scorso settembre, è lunga 32 chilometri ed è stata costruita lungo il tratto di confine con la Turchia più di frequente attraversato dai migranti e profughi. La recinzione, in combinazione con l’aumento di fondi per i servizi di pattugliamento della frontiera, hanno fatto sì che nel 2014 solo 4mila persone siano riuscite a entrare illegalmente in Bulgaria, rispetto alle 11mila del 2013.

continua a leggere qui: http://www.ilpost.it/2015/04/06/il-nuovo-muro-bulgaria-turchia/

giovedì 2 aprile 2015

Come fare l'assicurazione auto in Bulgaria

Relativamente all’assicurazione auto all’estero vi sono due aspetti da considerare: verificare che si possa circolare con la propria copertura assicurativa nel paese estero di destinazione oppure decidere di immatricolare la propria vettura all’estero per risparmiare sulla polizza. Nel primo caso, prima di mettersi in viaggio è bene informarsi se il paese in cui si circolerà riconosce la propria RCA o se è necessario procurarsi la Carta Verde (l’elenco è consultabile sul sito UCI – Ufficio Centrale italiano).
Nel secondo caso, invece, bisogna considerare tutti gli aspetti di convenienza di immatricolare l’auto all’estero con una polizza assicurativa più bassa.
La Bulgaria è un paese in cui si può immatricolare l’auto italiana con molta facilità e conseguentemente sottoscrivere una polizza assicurativa bulgara a prezzi molto più bassi che in Italia. Una polizza assicurativa bulgara costa in media 120 € l’anno. Questa situazione è, però, soggetta a truffe e traffici illeciti, per cui si raccomanda sempre molta attenzione. La legge italiana prevede che tutti i veicoli immatricolati all’estero debbano poi essere iscritti alla motorizzazione entro il tempo massimo di un anno. In Bulgaria si può ovviare a questa pratica con l’aiuto di un prestanome al quale intitolare la vettura a proprio nome addebitando anche eventuali multe ed infrazioni. Si tratta di una pratica illecita, della quale diffidare.

fonte: http://giornalemotori.it/130683/come-fare-lassicurazione-auto-in-bulgaria/

martedì 24 marzo 2015

Titoli di stato: meglio investire in Bulgaria

Fra le obbligazioni in euro, quelle bulgare offrono rendimenti più alti dei Btp e la differenza di rating con l’Italia è minima. Il giudizio degli analisti.

Fra i bond dei paesi emergenti europei, balzano all’attenzione le obbligazioni in euro della Bulgaria. Il piccolo satto dell’Europa centrale offre infatti rendimenti interessanti sui propri bond governativi, se paragonati ai nostri Btp sui quali ormai non vale più la pena investire. I titoli di stato bulgari danno infatti interessi più allettanti a parità di durata e la differenza di rating fra Sofia (BB+) e Roma (BBB-) per Standar & Poor’s è di solo un noch. Naturalmente stiamo parlando di obbligazioni in euro, e quindi senza rischio cambio, tenendo anche in considerazione che il rapporto fra la moneta unica e il lev bulgaro (BGN) è fisso. Inoltre, per fondi d’investimento e investitori qualificati, la Bulgaria non è un paese a rischio, anche perché orbita ormai da tempo intorno alla Ue, nonostante il paese sia al di fuori dell’eurozona e non adotti la moneta unica.

continua a leggere qui: http://www.investireoggi.it/obbligazioni/titoli-di-stato-meglio-investire-in-bulgaria/

giovedì 12 marzo 2015

Bulgaria, Bachvarova nuovo ministro dell'interno,prima donna

ANSA) - SOFIA - Rimpasto oggi nel secondo governo del premier e leader del partito conservatore 'Gerb' Boyko Borissov, insediatosi circa 4 mesi fa. La maggioranza al parlamento ha approvato la nomina del nuovo ministro dell'interno, Rumiana Bachvarova (56 anni). Hanno votato contro i deputati socialisti, gli estremisti di Ataka e il partito della minoranza turca, Dps.

Al rimpasto si è arrivati dopo che il 4 marzo scorso il ministro dell'interno, Vesselin Vuchkov, si è dimesso a sorpresa, senza precisare i motivi, probabilmente però legati a contrasti con il premier Borissov, dopo aver ripetutamente chiesto, e non ottenuto, la rimozione del segretario generale del ministero dell'interno, Svetoslav Lazarov, e del direttore dell'agenzia per la sicurezza nazionale, Vladimir Pissancev, nominati tutti e due dal governo precedente appoggiato dai socialisti. Il giorno dopo le dimissioni di Vuchkov, Borissov ha comunque chiesto ed ottenuto le dimissioni di Lazarov e Pissancev. Rumiana Bachvarova (Gerb) è attualmente anche vicepremier nel governo Borissov. È la prima donna dopo la caduta del regime comunista in Bulgaria a diventare ministro dell'interno. (ANSA).


fonte: https://www.ansa.it/nuova_europa/it/notizie/rubriche/altrenews/2015/03/11/bulgaria-bachvarova-nuovo-ministro-dellinternoprima-donna_de7690b3-19cd-41dc-8d75-8f118ed41b81.html

martedì 10 marzo 2015

Germania: continuare a discutere per Romania-Bulgaria in Schengen

Roma, 9 mar. (askanews) - La Germania s'è detta pronta oggi a proseguire la discussione sull'ingresso della Romania e della Bulgaria nello spazio di libera circolazione europeo di Schengen, un tema che è considerato delicato nell'ambito dell'Unione europea (Ue).
"Noi siamo pronti a sostenere il processo di discussione" ha detto il ministero degli Esteri tedesco Frank-Walter Steinmeier in un incontro congiunto col suo omologo Bogdan Aurescu.
"La situazione in materia di sicurezza - ha continuato - è cambiata in Europa". Ciononostante, "questo non ha nulla a che vedere col fatto che noi continuiamo a lavorare duro" perché Romania e Bulgaria arrivino a soddisfare le condizioni necessarie per l'accesso in Schengen.

fonte: http://www.askanews.it/nuova-europa/germania-continuare-a-discutere-per-romania-bulgaria-in-schengen_711353020.htm

mercoledì 4 marzo 2015

Bulgaria, gas ancora per 2 o 3 mesi

L'impianto di stoccaggio di Chiren consentirà alla Bulgaria di coprire le proprie esigenze di consumo per circa 90 giorni con le dovute limitazioni.


Le riserve di gas della Bulgaria stanno per terminare. Lo rende noto il ministero dell'Energia che rivela come nello stabilimento di stoccaggio della preziosa risorsa, situato a Chiren, nella Bulgaria Nord-Occidentale, siano presenti circa 247 milioni di metri cubi di gas, quantità sufficiente a coprire le esigenze di consumo al massimo per tre mesi con diversi accorgimenti votati al risparmio.

Tale situazione di emergenza è una chiara conseguenza della escalation di tensione tra Ucraina e Russia. La Gazprom leader mondiale nel settore energia ha recentemente avvertito l'Europa circa il presentarsi di eventuali problemi nelle forniture.

Il ministero bulgaro dell'Energia è, in questi giorni, impegnato nella ricerca di eventuali soluzioni.

fonte: http://www.globalist.it/Detail_News_Display?ID=70113&typeb=0

martedì 24 febbraio 2015

Bulgaria, ripartono i finanziamenti regionali Ue interrotti per controlli inefficaci

Erano stati sospesi per verificare l’affidabilità dei controlli sulla loro gestione, ma ora il pagamento dei fondi per lo sviluppo regionale potrà riprendere

La Commissione europea ha notificato alla Bulgaria che i finanziamenti europei del Regional Development Operational Programme per il periodo 2007-2013, dopo essere stati interrotti lo scorso giugno per verificare l’efficacia dei sistemi di controllo che erano risultati insufficienti dopo una audit della Commissione, ricominceranno ora ad essere erogati. La lettera ufficiale è già stata inviata alle autorità bulgare, e la Commissione procederà immediatamente con il primo versamento che ammonta a più di 52 milioni di euro tratti dal Fondo europeo di sviluppo regionale (Fesr); mentre le richieste di pagamento ricevute in febbraio, per più di 92 milioni di euro, dovrebbero essere esaudite entro marzo.

continua a leggere qui: http://www.eunews.it/2015/02/23/bulgaria-ripartono-finanziamenti-dellue-interrotti-per-controlli-inefficati/30796

sabato 21 febbraio 2015

A Sofia manifestazione contro la NATO, "Bulgaria zona di pace"

Si è svolta a Sofia una manifestazione contro l’adesione alla NATO, mentre l’Alleanza atlantica sta procedendo all’organizzazione di sei nuovi centri di comando nell’est europa.
In un'intervista alla CNN, l'ex segretario generale della NATO, Anders Fogh Rasmussen, ha dichiarato che la crisi in Ucraina è parte di un piano più ampio, organizzato dal presidente Vladimir Putin, per ristabilire l'influenza russa nello spazio ex sovietico.
Secondo Rasmussen, il Cremlino, mantenendo i suoi vicini deboli, sta di fatto impedendo l'integrazione euro-atlantica di questi paesi. Rasmussen ha sottolineato che se la Russia dovesse attaccare un alleato NATO, attraverserebbe una linea rossa di non ritorno, in quanto l'Alleanza atlantica potrebbe invocare l'articolo 5 del trattato, secondo cui “un attacco armato contro un paese dell’Alleanza, in Europa o nell'America settentrionale, costituisce un attacco verso tutti paesi NATO, e […], nell'esercizio del diritto di legittima difesa individuale o collettiva riconosciuto dall'art. 51 dello Statuto delle Nazioni Unite, ogni paese, assistendo la parte o le parti così attaccate, potrà intraprendere immediatamente, individualmente e di concerto con le altre parti, l'azione che giudicherà necessaria, compreso l'impiego delle forze armate, per ristabilire e mantenere la sicurezza nella regione dell'Atlantico settentrionale”.


continua a leggere qui: http://italian.ruvr.ru/news/2015_02_20/A-Sofia-manifestazione-contro-la-NATO-Bulgaria-zona-di-pace-4817/

venerdì 20 febbraio 2015

Tre motivi per visitare la bulgara Plovdiv

Nel 2019 sarà capitale europea della cultura con Matera. È nella top 10 della Best in Travel Lonely Planet. Ed è abitata da 8mila anni.

Tra le destinazioni inserite da Lonely Planet nella sua Best in Travel 2015, guida che, pubblicata per la prima volta anche in italiano, indica le top 10 delle destinazioni da non perdere nell’anno appena iniziato, c’è anche Plovdiv. Che insieme a Matera è stata designata Capitale Europea Cultura per il 2019. Capitale storica della Tracia e seconda città della Bulgaria, in Italia è pressoché sconosciuta. Eppure ha uno dei centri storici più belli dell’Europa dell’est, notevoli rovine romane e altre che risalgono all’antichità, quando Plovdiv fu nell’ordine Eumolpias, Filippopoli, Trimontium.
LE ROVINE ROMANE. Plovdiv sorge sulle sponde del fiume Maritsa, in una pianura circondata dai monti Rodopi e dagli Antibalcani. Come Roma sorge su dei colli, che sono però sei e non sette, e proprio con la capitale italiana ha forti legami: nel 46 d.C. fu conquistata dai Romani, che la ribattezzarono Trimontium dopo aver cinto di mura i tre colli centrali e la resero capitale della Tracia. Le sue rovine sono state portate alla luce tra gli anni Settanta e Ottanta: oggi, nel centro di Plovdiv si possono riconoscere gli antichi anfiteatro, stadio, foro e odeon di epoca romana. L’anfiteatro, che fu scoperto in seguito a una frana nel 1972, fu costruito tra il 114 e il 117, sotto Traiano. Della cavea sono rimaste quattordici gradinate, ma allo stato originale poteva accogliere circa 6.000 spettatori, con settori riservati ai diversi distretti in cui era divisa Trimontium. Oltre alla cavea, dell’anfiteatro – che oggi ospita concerti e spettacoli vari – sono visibili i resti della scena e del proscenio. Proprio come lo stadio che, costruito prima della dominazione romana, misurava 250 metri in lunghezza e 74 in larghezza. Solo una piccola parte della struttura è stata riportata alla luce e si può vedere nella centralissima piazza Džumaja: il resto è sepolto sotto il livello della via pedonale principale di Plovdiv. All’inizio lo stadio fu utilizzato per lo svolgimento dei giochi atletici e solo nel IV secolo, sotto Teodosio, iniziò ad ospitare le corse dei carri. Con una capienza di circa 30.000 spettatori, fu il simbolo della ricchezza della fiorente città di Philippopolis prima e Trimontium poi. Il foro romano risale invece al II secolo ed era il suo centro economico, politico e culturale. Dalla forma rettangolare, misurava 184 metri per 136 ed era circondato da un portico colonnato: nella sua parte nord-orientale si possono riconoscere i resti dell’antico Odeon.

continua a leggere qui: http://www.oggiviaggi.it/34294/plovdiv-bulgaria-capitale-europea-della-cultura-2019-best-in-travel-lonely-planet/

mercoledì 18 febbraio 2015

Stoyanov il migliore in Bulgaria

Il portiere Vladislav Stoyanov è stato eletto giocatore dell'anno in Bulgaria, primo elemento in assoluto del PFC Ludogorets Razgrad ad ottenere tale riconoscimento.

Il 27enne nazionale bulgaro ha contribuito all'approdo del Ludogorets alla fase a gironi di UEFA Champions League con una serie di eccellenti prestazioni nel 2014, che hanno permesso al club di centrare l'accoppiata campionato-coppa nazionale. Al secondo posto si è piazzato il capitano del Ludogorets Svetoslav Dyakov, con Dimitar Berbatov dell'AS Monaco FC a chiudere il podio.
"Ringrazio tutti coloro che mi hanno votato - ha dichiarato Stoyanov -. Non avrei mai pensato di vincere questo premio. Per un giocatore è il massimo traguardo e per un portiere non è facile primeggiare. Credo che la chiave del mio successo sia stata la costanza. Voglio ringraziare i miei compagni, lo staff tecnico e la mia famiglia. Mi auguro che il 2015 sia ancora migliore".  
Vincitori
Giocatore dell'anno: Vladislav Stoyanov (PFC Ludogorets Razgrad)
Miglior portiere: Vladislav Stoyanov (PFC Ludogorets Razgrad)
Miglior difensore: Cosmin Moți (PFC Ludogorets Razgrad)
Miglior centrocampista: Svetoslav Dyakov (PFC Ludogorets Razgrad)
Miglior attaccante: Martin Kamburov (PFC Lokomotiv Plovdiv)
Miglior allenatore: Georgi Dermendzhiev (PFC Ludogorets Razgrad)
Rivelazione del'anno: Bozhidar Kraev (PFC Levski Sofia)
Premio fair play: PFC Beroe Stara Zagora


fonte: http://it.uefa.com/memberassociations/association=bul/news/newsid=2210780.html

domenica 15 febbraio 2015

BULGARIA: La morte di Želju Želev, primo presidente della Bulgaria democratica

Si è spento il 30 gennaio a 79 anni Želju Želev, primo presidente della Repubblica della Bulgaria non socialista. Il suo ruolo nella transizione democratica della Bulgaria e il suo lascito.
L’immobilismo della Bulgaria di Živkov durante la Guerra Fredda
Il Paese balcanico, da sempre uno dei più allineati a Mosca, in virtù di una élite politica anziana e de facto immutata (basti pensare che il segretario generale del Partito Comunista bulgaro, Todor Živkov , ricoprì tale incarico dal 1954 al 1989), risentì per forza di cose dei cambiamenti che stavano profilandosi nell’area dei Paesi socialisti.
La perestrojka e la glasnost dell’ultimo segretario del Partito Comunista russo, Michail Gorbačëv , traghettarono i Paesi socialisti verso una transizione a un’economia di mercato e a una democratizzazione delle istituzioni statali. Di fronte a tali cambiamenti, la classe dirigente bulgara, per i motivi di cui sopra, non riuscì ad adattarvisi, e corse ai ripari con le prime manifestazioni di piazza a Sofia del 1988.
La transizione politica guidata dall’alto e i primi movimenti d’opposizione
I quadri comunisti corsero ai ripari, destituendo nel 1989 un ormai anziano Živkov tramite l’abolizione della carica di primo segretario del PCB. Lo stesso partito nel marzo del 1990 cambiò denominazione, diventando Partito Socialista bulgaro (PSB): un cambiamento nominale che non coincise con uno sostanziale, dal momento che lo stesso partito si trovò attore principale della transizione democratica del Paese.
La destituzione di Živkov apparve un mero palliativo, sopratutto ai leader dei movimenti di opposizione, come Kiuranov, leader del movimento ecologista Ecoglasnost, e lo stesso Želev, uno dei leader del Comitato anti-inquinamento di Ruse, nonché uno dei fondatori dell’Unione delle forze democratiche (SDS), partito nato dalla fusione di undici piccoli movimenti.
Questi movimenti, almeno fino alla destituzione di Živkov, non erano organizzati fra loro né avevano visibilità, e ciò fu uno degli elementi che permise ai vecchi quadri dirigenti di operare la transizione verso le istituzioni democratiche senza perderne il controllo (come sottolineato dai politologi Linz e Stepan). Che sia stato proprio il PSB a traghettare il paese è fuori da ogni dubbio, dal momento che uno dei leader, Petar Mladenov, assunse le cariche di presidente della Repubblica e di presidente del Consiglio ad interim fino a luglio del 1990, e che allo stesso modo, la “tavola rotonda” bulgara con le opposizioni fu organizzata e gestita da uno dei dirigenti del vecchio PCB, Andrej Lukanov, il quale organizzò le elezioni del 1990 (vinte dal PSB, avvantaggiato, rispetto all’SDS, nelle campagne).
 

sabato 14 febbraio 2015

Bulgaria rurale: tra abbandono e riscatto

Bulgaria nord-occidentale: la regione più povera dell'UE, colpita da uno spopolamento feroce delle aree rurali. Eppure, nonostante le difficoltà del presente, c'è chi non si arrende. E riparte, a piccoli passi, dai tesori di una tradizione culturale e culinaria secolare
Nel cielo terso e frizzante di una fredda mattina di novembre, la catena dei Balcani regala il meglio del suo fascino senza tempo. Le fitte macchie di faggi, vestite dall'autunno avanzato di rosso, giallo e arancio acceso, s'alternano al verde severo dei pini, le cui cime sottili svettano altere, appena mosse dal vento. Due strette valli, appena accennate, s'incuneano sinuose tra i boschi, e proprio là dove i due ruscelli s'incontrano, dove acqua lucente si mischia ad acqua lucente, spuntano i primi tetti quadrati di Gorna Bela Rechka.
Il villaggio sembra addormentato, sospeso in un silenzio riempito soltanto del gorgoglio onnipresente della corrente e dall'eco solitario di un abbaiare lontano. Per strada nessuno: solo alla fermata dell'autobus, tappezzata di annunci mortuari vecchi e nuovi, alcuni anziani discorrono a ritmo cadenzato, facendo oscillare lentamente i propri bastoni.

continua a leggere qui: http://www.balcanicaucaso.org/aree/Bulgaria/Bulgaria-rurale-tra-abbandono-e-riscatto-158919


 

giovedì 12 febbraio 2015

Estero: 8 borse di studio estive per la Bulgaria

La Bulgaria ha pubblicato il bando con cui mette a disposizione in totale 8 borse di studio estive di durata tre settimane ciascuna: 4 presso l’Università di Sofia “S. Clemente di Ocrida” e 4 presso l’Università “S.S. Cirillo e Metodio” di Veliko Tarnovo. Presso i due Atenei si svolgeranno due seminari: il seminario presso l’Università di Sofia si svolgerà dal 12.07.2015 al 01.08.2015, invece il seminario presso l’Università di Veliko Tarnovo si svolgerà dal 20.07.2015 al 09.08.2015.
I candidati devono inviare all’Ambasciata di Bulgaria a Roma entro il 10 aprile 2015 il modulo online, compilato, stampato, datato e firmato in originale; per l’ Università di Sofia “S. Clemente di Ocrida” il modulo è reperibile a http://www.slav.uni-sofia.bg/index.php/summer-seminar; per l’Università di Veliko Tarnovo “S.S. Cirillo e Metodio” il modulo è reperibile a http://www.uni-vt.bg/1
Il modulo deve essere inviato in una unica copia cartacea.
Modulo di domanda Università di Sofia
Modulo di domanda Università di Veliko Turnovo

fonte: http://www.tecnicadellascuola.it/item/9345-estero-8-borse-di-studio-estive-per-la-bulgaria.html

lunedì 9 febbraio 2015

Rinnovabili in Bulgaria: i paradossi del successo

La Bulgaria è tra i pochi paesi europei ad aver annunciato il raggiungimento degli obiettivi della strategia “Europa 2020”sul consumo di energia verde. Al tempo stesso, si parla di crisi del settore e situazione insostenibile. Paradossi, sfide e potenzialità nel reportage del nostro corrispondente
Dati ufficiali che raccontano di pieno raggiungimento – con largo anticipo – degli obiettivi della strategia “Europa 2020” sul consumo di energia da fonti rinnovabili. E al tempo stesso, un settore che parla di crisi, confusione amministrativa e possibile disastro, se non si mette mano in fretta ad una strategia sostenibile sul lungo periodo.
E' questa l'equazione che riassume la situazione, al limite del paradosso, delle rinnovabili in Bulgaria, sospesa tra uno sviluppo veloce, tumultuoso e non privo di risultati importanti, un presente fatto di incertezze e ruvidi assestamenti e un futuro ancora tutto da disegnare. Un percorso che proviamo a ripercorrere con alcuni dei suoi protagonisti.

continua a leggere qui: http://www.balcanicaucaso.org/aree/Bulgaria/Rinnovabili-in-Bulgaria-i-paradossi-del-successo-158848

sabato 7 febbraio 2015

La Bulgaria vuole fare pace con la Russia

Il ministro bulgaro dell'Economia Bozidar Lukarsky in riferimento alla questione russa è stato chiaro: "I problemi di cooperazione nel settore energetico non devono pregiudicare le nostre relazioni economiche e commerciali", ha infatti detto. Il ministro ha sottolineato come le intenzioni del governo di Sofia siano quelle di riprendere al più presto la cooperazione economica vera e propria.

"Purtroppo, il volume del commercio Bulgaria-Russia è diminuito di circa il 15% negli ultimi anni, e maggiormente in questo periodo a causa delle sanzioni".

Lukarsky si augura poi che possa essere presto ripristinato il lavoro della commissione intergovernativa per la cooperazione economico-commerciale, ma anche tecnico-scientifica.

"Speriamo di ripristinare la vecchia pratica di tenere riunioni congiunte, anche considerando che la prossima riunione si terrà proprio a Sofia".

Il valore degli scambi commerciali tra i due Paesi, relativo ai primi 10 mesi del 2014, ammonta a circa 4,2 miliardi di dollari, con le esportazioni bulgare che hanno raggiunto la cifra di 500 milioni di dollari.


fonte: http://www.globalist.it/Detail_News_Display?ID=68950&typeb=0

domenica 18 gennaio 2015

A Expo 2015 il Padiglione Bulgaria parla di diversità biologica

La Bulgaria porta il tema della diversità biologica ad Expo 2015, con un Padiglione che parla di tradizione e innovazione.

La Bulgaria partecipa a Expo Milano 2015 con un Padiglione che celebra la diversità biologica coniugando tradizione, innovazione e conservazione. Questi i pilastri su cui si basa la partecipazione del Paese all'Esposizione Universale meneghina del prossimo maggio, portando alla luce i forti legami fra le tradizioni agricole di un tempo e le più moderne tecnologie.
La struttura, progettata in toto da architetti bulgari, si svilupperà su una superficie di 584 metri quadri e ai visitatori sarà offerta la possibilità di conoscere il patrimonio storico e culturale del paese attraverso le sue risorse naturali. Una su tutte l'acqua, essendo la Bulgaria patria di oltre 255 depositi di sorgenti minerali, oltre che essere famosa per i suoi bagni termali che attirano il turismo da ogni parte d'Europa.
 
Sono note fin dall'antichità infatti le acque di Separeva, dove c'è l'unico geyser geotermico in attività di tutti i Balcani, le terme di Hissar, i bagni di Sandanski o di Devin, dove risiedono i migliori centri termali, SPA e per il benessere o le acque e i fanghi della località balneare di Pomorie.
Per quanto riguarda lo sviluppo agricolo, il Padiglione nazionale parlerà di scienza, innovazione e ricerca, finalizzate ad un'agricoltura sostenibile e competitiva. Un percorso che per i visitatori si concluderà con assaggi dei prodotti tipici del Paese.
Ne sono un esempio i piatti a base di fagioli bianchi, cavolo e minestre di verdure, ma anche i piatti di carne, basati su maiale o agnello. Grande importanza sarà poi data allo yogurt, ingrediente principe della tradizione culinaria bulgara, considerato elisir di lunga vita dal suo popolo.

fonte: http://www.designerblog.it/post/96094/a-expo-2015-il-padiglione-bulgaria-parla-di-diversita-biologica

venerdì 16 gennaio 2015

Piano di aiuti Usa alla Bulgaria. 'Sofia sia indipendente dal gas di Mosca'

Gli Stati Uniti stanno mettendo a punto un piano per aiutare la Bulgaria a diventare energeticamente indipendente dalla Russia. Anche costruendo gasdotti e centrali nucleari.

Durante un viaggio a Sofia, il segretario di Stato Usa, John kerry, ha fatto sapere di voler dare assistenza tecnica e finanziaria alla Bulgaria perché riduca la sua dipendenza dalle importazione energetiche russe. Secondo Kerry “non è mai una buona cosa quando un paese dipende completamente da un altro”.

Sofia importa l'85% del gas e il 100% del combustibile nucleare da Mosca. Una dipendenza che rende il Paese fortemente ricattabile. Per questo motivo Kerry ha deciso di inviare un consigliere nel Paese per analizzare possibili alternative .
Sembra che sul tavolo ci sia in progetto di costruire un gasdotto con la Grecia per collegare Sofia ai terminal di gassificazione in cui attraccano le metaniere. Un altra possibilità è quella di costruire una nuova generazione di centrali nucleari, un piano che potrebbe vedere l'intervento della statunitense Westinghouse Electric Company.
Kerry ha tenuto a precisare all'allenato Nato che ogni aiuto finanziario e tecnico dovrà essere preceduto da un giro di vite del governo in tema di corruzione.

fonte: http://www.affaritaliani.it/affari-europei/piano-di-aiuti-usa-alla-bulgaria-sofia-mosca-energia.html