martedì 30 settembre 2014

Una Bulgaria in crisi vota domenica, Borisov verso vittoria

Ex premier ha lasciato a febbraio 2013 le leve del potere (ASCA) – Roma, 30 set 2014 – Due anni vissuti pericolosamente per la Bulgaria e la crisi economica, politica e finanziaria sembra non avere fine. Domenica i cittadini bulgari andranno al voto per le secondo elezioni politiche anticipate in due anni, con quattro governi che si sono susseguiti in 18 mesi. Il probabile vincitore della competizione – secondo quanto dicono i sondaggi – sara’ l’ex primo Boiko Borisov col suo Gerb ma lo stesso leader di centrodestra e’ consapevole della pesante sfida che ha di fronte.
Era febbraio 2013 quando Borisov, di fronte a un’ondata di manifestazioni spesso sfociate nella violenza, apri’ la crisi dimettendosi e puntando diritto alle elezioni anticipate. Una scelta che, allora, gli analisti valutarono come un azzardo volto a prendere d’anticipo l’opposizione del Partito socialista bulgaro (Bsp). Le cose, nel voto di maggio 2013 non andarono come lui sperava: il suo Gerb si confermo’ primo partito ma risulto’ politicamente isolato, perdendo anche l’opportunita’ di formare una coalizione con l’ultradestra di Ataka e dovette passare la mano.
Ne approfittarono i socialisti che, assieme al partito moderato riformista Dsp e con l’ambigua astensione di Ataka fece da base di sostegno per un governo tecnico a guida Plamen Oresharski, il cui compito e’ stato sostanzialmente quello di mettere in atto misure d’austerita’.

Questa è una notizia dell’agenzia Asca.
 

GIORNATA PORTE APERTE all'IIC Sofia


giovedì 25 settembre 2014

Is: Bulgaria non parteciperà a coalizione guidata da Usa

La Bulgaria non parteciperà alla coalizione formata su iniziativa degli Usa per la lotta contro lo Stato islamico (Is). Lo ha dichiarato a Sofia il ministro della Difesa ad interim Velizar Shalamanov.
"Noi non intendiamo prendere parte alla coalizione, in quanto riteniamo che le nostre capacità siano limitate", ha precisato Shalamanov ed ha aggiunto che "l'aeronautica militare bulgara non è in grado di partecipare a operazioni congiunte di tale intensità".
Il ministro ha precisato che la Bulgaria contribuirà alla lotta contro l'Isis inviando armi leggere e munizioni.

fonte: http://www.swissinfo.ch/ita/is--bulgaria-non-parteciper%C3%A0-a-coalizione-guidata-da-usa/40799304

La samba del Brasile schianta la Bulgaria



TRIESTE. Parte da Trieste la rincorsa delle brasiliane alla loro Olimpiade. Anche se da sei anni l’Olimpiade è cosa loro (doppio oro). Il mondiale nella bacheca non c’è ancora. E allora coach Roberto e le sue ragazzone sanno che non possono fallire. E l’avventura iridata in salsa italiana comincia come tutti si aspettavano e forse volevano (anche perché l’avvenenza delle sudamericane non è rimasta inosservata a Trieste). Un secco 3-0, in discussione solo in una frazione del secondo set, con un Bulgaria gagliarda ma tirata al massimo per reggere alla distanza. Fabiana, Thaisa, Jaqueline sono delle marziane in attacco e la ricezione verdeoro fa il resto. La Bulgaria, nonostante i tanti e decisivi errori in tutte le fasi, ha comunque dimostrato di essere un osso duro e se gioca con la determinazione di ieri ha buone possibilità di fare strada.

Il PalaRubini non è il Maracanà che canta ma quando salgono le note dell’Hino Nacional un manipolo di supporter alza la voce. E l’atmosfera diventa suggestiva. Dall’altra parte c’è la Bulgaria che vuole evitare di fare brutte figure. E poi sugli spalti ci sono i suoi fans con tanto di tamburo scassa-timpani. Le biancoverdi resistono fino al 4-4 ma poi il primo mini-break lo firma la fuoriclasse Fabiana con una diagonale strettissima e un ace da superstar (9-4).

Dani Lins, dopo qualche tentennamento iniziale, comincia a pennellare traiettorie e così mette in moto la macchina di Josè Roberto che alterna al centro dell’attacco le guglie Thaisa e Fabiana con Jacqueline a mettere giù punti pesanti. Vasileva e Filipova (in staffetta) sotto rete si fanno valere e le bulgare non mollano (16-11 e poi 19-15). Esce Dani Lins, entrano Tandara e Fabiola. Sheila cresce come il vantaggio brasiliano che si dilata fino al 25 a 19 su un muro imperforabile di Thaisa. Le europee funzionano in attacco ma le campionesse sanno sfruttare gli errori avversari (10 a 3).

Si riparte e la notizia è che la Bulgaria va sul 3-0 ma in un minuto, con difesa e muro, il Brasile si riporta sul 3-3. Le verdeoro serrano le fila in ricezione (il libero Brait sembra di gomma) e Fabiana e Jaqueline martellano. Arriva il sorpasso (6-5). Due errori consecutivi in schiacciata di Sheila e le bulgare rimettono il naso avanti (8-9). Biancoverdi sempre aggrappate al match(20-19). E’ grande sfida punto a punto per la gioia del PalaRubini. Sheila sale in cattedra in battuta e Fabiana completa il lavoro con le bulgare troppo imprecise in ricezione (25-22). Comunque set da applausi.

Il Brasile ricomincia bene. Il servizio di Thaisa è velenoso e la Bulgaria è già sotto 5-1. Fe Garay cresce e la Bulgaria sembra stanca sul piano psicologico (11-5). Due ace di Dimitrova suonano la carica con tre punti consecutivi. Ma è il canto del cigno. Jaqueline (tra le top) con classe ed astuzia ristabilisce le gerarchie. Sheilla in battuta chiude il conto sul 19-11. Roberto può permettersi più di qualche rotazione. Del resto la materia prima non gli manca. Thaisa mette giù il punto di un 3-0 che non ammette repliche.

fonte: http://ilpiccolo.gelocal.it/sport/2014/09/24/news/la-samba-del-brasile-schianta-la-bulgaria-1.9993458

martedì 23 settembre 2014

Bulgaria, verso le elezioni anticipate: destra in vantaggio

Scritto da: Federica Dadone 22 settembre 2014
Il 23 luglio scorso il premier bulgaro, Plamen Orešarski, ha annunciato le sue dimissioni e quelle del suo governo. Il Presidente Rossen Plevneliev, dopo avere sciolto il parlamento, ha nominato un governo ad interim per preparare le elezioni politiche anticipate, previste per il 5 ottobre prossimo, a cui parteciperanno sette coalizioni e 22 partiti politici. L’esecutivo di minoranza dell’economista Orešarski era stato a sua volta eletto dopo il voto anticipato di maggio 2013, con l’appoggio del Partito Socialista bulgaro (BSP) in coalizione con il partito della minoranza turca (DPS) e l’appoggio del partito degli ultranazionalisti di Ataka.
Le ragioni della caduta del governo Orešarski sono molteplici: indebolito dal riaccendersi delle proteste popolari e dall’instabilità politica, non è riuscito ad avviare le necessarie riforme della sanità e delle pensioni e sin dall’inizio si è compromesso con nomine poco trasparenti in cariche importanti nel settore pubblico e nella magistratura, aumentando la percezione di corruzione nell’opinione pubblica. Senza contare le contraddizioni relative al progetto South Stream: l’esecutivo intendeva proseguire i lavori del gasdotto, ma ha subito sinificative pressioni dalla Commissione Europea. Il DPS, Movimento per i Diritti e le Libertà, ha quindi revocato l’appoggio al governo e i lavori hanno subito uno stop, mentre sarà il prossimo governo a dover prendere una decisione relativa al progetto. Le dimissioni sono divenute inevitabili dopo il deludente esito elettorale del partito socialista alle recenti europee, vinte dal partito di centro-destra GERB.
In queste settimane, i partiti politici bulgari si stanno preparando alle elezioni anticipate con una campagna elettorale molto combattuta. GERB, il partito di centrodestra di Boyko Borisov, forte della sicurezza dei numeri, pone molta enfasi sulla necessità di un settore economico ed energetico forte, criticando duramente il mandato del BSP. Dall’altra parte dello spettro politico, il nuovo leader (eletto a fine luglio) del BSP, il Partito Socialista, Mihail Mikov, afferma come lo scenario apocalittico del Paese illustrato dal GERB costituisca una scusa per giustificare i progetti del partito di Borisov di alzare le tasse ed i prezzi dell’elettricità.
Il leader del BSP difende il governo di Oresharski, in grado di aumentare le riserve fiscali da 4 a 8 miliardi, e il progetto South Stream come volano per la creazione di lavoro e l’aumento delle entrate. Nel programma dei socialisti trova spazio anche una tassazione progressiva sui redditi personali e familiari, la “reindustrializzazione” della Bulgaria, nonché la realizzazione di una centrale nucleare a Belene da affiancare allo stop all’esplorazione ed estrazione di gas.
Il DPS, il partito tradizionalmente legato alla minoranza turca e che ufficialmente ha sempre fatto parte della coalizione di centro-sinistra, attraverso il suo leader Lyutvi Mestan ritiene che il Paese abbia bisogno di una transizione soft verso la democrazia, mentre la coalizione ultra-nazionalista di estrema destra del Fronte Patriottico (costituita dal Movimento Nazionale per la Salvezza della Bulgaria e dal VMRO) sostiene che le principali priorità siano il ravvivamento dell’economia bulgara e l’aumento delle entrate, parallelamente alla lotta al contrabbando, alla difesa dell’etnia bulgara ed alla neutralità nella crisi ucraina.
Gli ultimi sondaggi danno il GERB nettamente in testa con il 35,4% di preferenze (in aumento del 12,2% rispetto alle scorse elezioni politiche), con il BSP al 23,2%, il DPS all’11,2% e gli altri partiti attestati sotto l’8% di voti. Altamente probabile quindi una sconfitta dei partiti di centro e centro-sinistra a favore di una coalizione di centro-destra capeggiata dal GERB, che è lontano dal potere da un anno e mezzo. Altrettanto probabile è che il partito avrà grandi difficoltà nell’assemblare una coalizione, come del resto già accaduto nel febbraio 2013, quando non riuscì a formare un proprio governo ed il suo esecutivo si dimise a seguito di un’ondata di proteste di piazza contro povertà e corruzione. La speranza è che comunque le dimissioni di Orešarski pongano fine alla latente crisi politica, alla stagnazione economica ed alle turbolenze sociali nel Paese più povero dell’UE. Se la Bulgaria dovesse finalmente avere un governo stabile in autunno, l’aumento della domanda interna e delle esportazioni avrà effetti positivi sul PIL e sull’attrazione di nuovi investimenti verso il Paese.
 

martedì 16 settembre 2014

La Bulgaria a Roma. L'abbraccio di Sofia

Letteratura e grande musica: il 21 e 22 settembre si rinnova il tradizionale appuntamento nato per far conoscere al pubblico italiano le eccellenze della cultura bulgara

Il 21 e 22 settembre prossimi l’Associazione Culturale italo-bulgara La Fenice con il sostegno del Comune di Sofia, grazie alla collaborazione con l’Istituto Bulgaro di Cultura organizzano la settima edizione di Sofia saluta Roma, il tradizionale appuntamento nato per far conoscere al pubblico italiano le eccellenze della cultura bulgara e che conferma un rapporto, poco noto ai più, ma molto forte fra Italia e Bulgaria che parte storicamente dalla comune passione per la lirica e che oggi si concretizza in numerosissime collaborazioni in ambito cinema e fiction.
Il 21 settembre alle 18:00, presso l'Istituto Bulgaro di Cultura (Roma, via Madonna di Campiglio, 6) verrà presentato il volume Le Grandi potenze e la Bulgaria (1876-1914) di Stefka Rakova, uno studio dedicato a quella storia delle relazioni ed istituzioni internazionali che durante il XIX secolo disegnarono i nuovi confini europei e predisposero l'ordine politico del Continente europeo. Dopo la caduta dell'Impero ottomano, la creazione dello Stato bulgaro rappresentò la speranza di una nuova epoca in cui sarebbero sorti forti e prosperosi Stati balcanici. Il volume è il risultato di un'investigazione anche di alcune fonti inedite rinvenute presso l'Archivio Segreto Vaticano con l'intento di rinvenire le ragioni per cui questo auspicio non si realizzò. Il volume sarà presentato dall'Ambasciatore della Repubblica di Bulgaria presso la Santa Sede e il SMOM, S.E. Prof. Kiril Topalov. Sarà presente l'Autore.

A seguire la proiezione del film Il cuore d’oro di Sofia di Nayo Tizin, un documentario che svela la storia poco conosciuta di Alexander Nevski, la cattedrale più grande della Bulgaria.


Il 22 settembre alle 18:30 la manifestazione si sposta all’Ambasciata Bulgara a Roma, per un concerto jazz del Mihail Yossifov Sextet: una delle più interessanti formazioni nel panorama della musica jazz bulgara. Nato dalla creatività e dall'inventiva del poliedrico trombettista Mihail Yossifov, il sestetto presenta un repertorio che va dai più tradizionali standard jazz, ai grandi classici in salsa jazz, così come alcuni ever green italiani riletti in chiave jazz. Sul palco: Mihail Yossifov (tromba), Atanas Hadzhiev (sax tenore), Velislav Stoyanov (trombone), Vassil Spassov (piano), Dimitar Shanov (basso) & Dimitar Dimitrov (batteria).
L'Evento sarà accompagnato dalla suggestiva mostra fotografica Sofia, una città millenaria di Evgeni Dimitrov: un percorso lungo la storia di questa capitale europea, fra le atmosfere neobizantine e architetture socialiste.
All'evento saranno presenti i maggiori rappresentanti delle Istituzioni bulgare e delle loro rappresentanze in Italia.


fonte: http://www.affaritaliani.it/roma/la-bulgaria-a-roma-l-abbraccio-di-sofia-16092014.html

  


giovedì 11 settembre 2014

L'America? Adesso è la Bulgaria

Pochi giorni fa è stato inaugurato un ufficio di collocamento a Sofia, per permettere ai sardi di orientarsi nel mercato del lavoro.

La nuova America è ad est. Almeno stando ai flussi emigratori. Molti italiani, infatti, sempre più colpiti dalla crisi e soffocati dalle tasse, abbandonano quel che resta del Belpaese per cercare fortuna altrove o godersi, in questo caso per i pensionati, una vecchiaia dignitosa. Tra le mete con più appeal c’è addirittura la Bulgaria. 
La qualità della vita e la bassa tassazione hanno suscitato notevole interesse, in particolare, in Sardegna, una delle regioni più povere d’Italia, dove in questi anni la disoccupazione ha raggiunto livelli record.
Tant’è che è stato inaugurato – riporta www.lanuovasardegna.it – il servizio per il “collocamento” dei sardi in Bulgaria, a Sofia, alla presenza dell’ambasciatore italiano, Marco Conticelli, del direttore dell’Istituto di cultura, Anna Amendola Gine, del direttore dell’Ice, Cinzia Bruno, del capo ufficio consolare Luigi Di Gioia e del presidente generale del circolo Sardica, Gianfranco Vacca. 
Lo scopo dell’iniziativa è quello di aiutare gli emigranti isolani a orientarsi nel mercato del lavoro.
Ad oggi sono una quarantina gli isolani residenti, mentre altri 300 hanno interessi nella capitale bulgara. Numeri che potrebbero aumentare. Negli ultimi mesi, infatti, sono stati molti i sardi che hanno fatto un sopralluogo a Sofia.
Un’iniziativa che gode anche dell’appoggio dell’ambasciata, come ha spiegato il presidente Vacca: “Conto molto sul circolo – ha detto – quale ausilio per lo svolgimento di eventi che interessano l’Italia in questo paese”.
Gli fa eco il suo braccio destro, Alessandro Calia.
“Abbiamo ricevuto circa 200 richieste di informazioni – ha rivelato il vicepresidente del circolo Sardica di Sofia – ma cinque famiglie sono venute qui per vedere come si vive”.
Uno stile di vita che attrae perfino i pensionati. “Giovani, sui 55 anni circa, e anche con pensioni che si aggiravano intorno ai 1500-1600 euro a famiglia. Hanno girato, hanno visto come funziona la vita, ma alla fine hanno scelto di rimanere in Sardegna – ha spiegato -. Evidentemente per vivere qui avrebbero dovuto fare troppe rinunce e non lo hanno ritenuto conveniente”.
Per chi pensa a Sofia come una nuova Eldorado si sbaglia di grosso, ma certamente può essere “una scelta ideale – ha aggiunto Calia – per chi ha un lavoro altamente qualificato, per un ingegnere, per un medico. O per un imprenditore che vuole aprile una sua azienda”.
Ecco i numeri. “In questi casi lo stipendio è più che buono – ha sottolineato - anche perché in Bulgaria si paga il 10% di tasse e il personale ha costo molto basso”. Per vivere bene, ha precisato, “bastano mille euro”. Conveniente no? “Ma trasferirsi per lavorare come dipendente non ha senso, perché lo stipendio non supera i 200 euro”, ha chiarito Calia.
La Bulgaria affascina, l’Italia no.

fonte: http://www.ilgiornaleditalia.org/news/economia-finanza/858021/L-America--Adesso-e-la.html

mercoledì 10 settembre 2014

ISTITUTO DI CULTURA A SOFIA


La guerra del gas: la Bulgaria al centro del braccio di ferro tra Russia e UE

di Giuseppe Consiglio
 
La coreografica danza delle reciproche sanzioni tra Russia e UE, corollario della conclamata guerra che da mesi seguita a funestare l’Ucraina, non poteva che coinvolgere la realizzazione del South Stream. Il gasdotto che dovrebbe raggiungere l’Europa Centrale consentendo al gas russo di bypassare l’Ucraina è un progetto di rilevanza strategica cruciale per entrambe le parti, paradigma dell’inestricabile selva di interessi che lega indissolubilmente – almeno per ora – Mosca a Bruxelles. E nella guerra (economica) delle sanzioni incrociate – non ultimo il pacchetto approvato la sera dell’8 settembre, che coinvolge le maggiori aziende petrolifere russe, ma messo in stand-by – la partita del South Stream assume contorni sempre meno definiti che sfumano nella nebulosa dei contrapposti imperativi di sicurezza energetica e delle norme del diritto europeo ed internazionale.
Il riacuirsi delle tensioni diplomatiche tra la Commissione ed il Cremlino ha portato dunque ad un nuovo stop dei lavori del South Stream da parte delle autorità bulgare, costrette ad interromperne la costruzione per via delle pressioni sempre più insistenti di Bruxelles. Inevitabilmente, il blocco dei cantieri in Bulgaria, il primo Paese che il gasdotto incontra dopo aver attraversato il Mar Nero, non potrà che compromettere o almeno ritardare l’implementazione del progetto che entro il 2018 veicolerà annualmente in Europa 63 miliardi di metri cubi di gas naturale pari al 35% complessivo delle forniture russe. Gli interessi energetici bulgari e di buona parte dell’Europa Centrale e Meridionale, rischiano in sostanza di esser sacrificati sull’altare di una guerra economica che l’UE sembra intenzionata a portare avanti contro la Russia per costringere Putin ad allentare la presa su Kiev. Una guerra tutt’altro che priva di conseguenze per i Paesi dell’Unione.
La Commissione dispone certamente di parecchi strumenti persuasivi per indurre Sofia ad interrompere i lavori pregiudicando i suoi stessi interessi di sicurezza energetica. Un’analisi di questi strumenti, di come l’UE li utilizzi e sulla base di quale strategia geopolitica, risulta decisiva per comprendere il ruolo di tutti gli attori coinvolti: Mosca e Bruxelles, Kiev e Sofia, Gazprom e Washington.
Un interrogativo potrebbe esser quello legato alle tempistiche con cui la Commissione ha minacciato l’avvio di una procedura di infrazione contro la Bulgaria per via delle modalità di assegnazione degli appalti che pare contravvengano alle norme comunitarie: se l’obbiettivo di alzare il livello dello scontro con il Cremlino rallentando la costruzione del South Stream sembra essere la ragione principale delle pressioni della Commissione su Sofia, agitare lo spauracchio della guerra ucraina per contenere i russi potrebbe in realtà celare l’intenzione di Bruxelles di mettere pressione sulla Bulgaria forse troppo accondiscendente nei confronti di Mosca da cui dipende per gli approvvigionamenti energetici. Il risultato in entrambi i casi è identico e porta al blocco dei lavori, ma il punto di vista cambia decisamente.
 

martedì 9 settembre 2014

Bulgaria al voto, conservatori Gerb favoriti con 43%

Elezioni in agenda il 5 ottobre


(ANSA) - SOFIA - In Bulgaria cinque partiti hanno concrete possibilità di entrare nel nuovo parlamento, a giudicare dal sondaggio dell'agenzia demoscopica Sova Harris svolto all'inizio della campagna elettorale in vista delle elezioni politiche anticipate fissate per il 5 ottobre prossimo.

Le formazioni che supererebbero la soglia del 4% dei voti sono 'Cittadini per lo sviluppo europeo della Bulgaria' (Gerb), il Partito socialista bulgaro (Bsp), il Movimento per i diritti e le libertà (Dps), 'Bulgaria senza censura' e il Blocco riformista. Il favorito è al momento Gerb, lo schieramento di centrodestra dell'ex premier Boyko Borissov, dato al 43 per cento delle preferenze, mentre il Bsp si attesta al 31 per cento.

Il Dps, il partito della minoranza turca, raccoglierebbe l'11 per cento dei voti, mentre 'Bulgaria senza censura' e il Blocco riformista, due formazioni di centrodestra, otterrebbero il 7 per cento ciascuna. Saranno 18 partiti e sette coalizioni a scendere in campo per i 240 seggi del parlamento di Sofia.

fonte: http://www.ansa.it/nuova_europa/it/notizie/rubriche/politica/2014/09/08/bulgaria-al-voto-conservatori-gerb-favoriti-con-43_e71b3681-7609-4d07-b5c7-a9262cc2ff13.html

lunedì 8 settembre 2014

Bulgaria: alluvioni, verso ritorno alla normalità

Torna alla normalità la situazione in Bulgaria, colpita nel fine settimana da inondazioni che hanno fatto tre morti a Burgas, città sul Mar Nero. I fiumi sono tornati sotto il livello di guardia e le strade sono percorribili. Altre 13 persone avevano perso la vita a causa di forti piogge nel mese di agosto in Bulgaria.

fonte: http://it.euronews.com/2014/09/07/bulgaria-alluvioni-verso-ritorno-alla-normalita/

sabato 6 settembre 2014

Conto alla rovescia iniziato,   la Bulgaria sceglie Plovdiv

E’ Plovdiv  una delle due  capitali europee della cultura nel 2019. La scelta, ora, dunque, si riduce alla candidata italiana il cui esito, per la ulteriore short list,  si conoscerà ad ottobre.
Plovdiv ha vinto su concorrenti come  Sofia,  Varna e Veliko Turnovo.
Città di 339.129 abitanti è definita la Firenze bulgara grazie alle presenza di monumenti in stile Rinascenza (l’equivalente del Rinascimento in Bulgaria). Capitale della Tracia, è la seconda città del Paese, dopo Sofia.  Il suo centro storico,  di grande suggestione, custodisce  monumenti come il Museo Archeologico Regionale, una delle prime istituzioni culturali bulgare, inaugurato nel 1882 che possiede una delle più ricche collezioni composta da 100 mila reperti del patrimonio culturale di Plovdiv e del suo territorio. Il museo custodisce uno dei tesori traci di maggior rilievo e importanza della Bulgaria.  Tra i luoghi di maggiore suggestione anche il teatro romano che fu  eretto tra il 114 e il 117, sotto Traiano, come risulta da un'iscrizione ivi scoperta. La cavea allo stato originale era in grado di accogliere dai 5.000 sino a 7.000 spettatori. Settori diversi del teatro erano riservati ai distretti in cui era divisa la città. Attualmente della cavea si sono conservate quattordici gradinate, che insieme ai resti della scena e del proscenio testimoniano ancora la ricchezza decorativa dell'edificio. La scelta di Plovdiv  potrebbe consentire alle città italiane rimaste in lizza di analizzare i parametri che hanno portato alla nomina e le caratteristiche di questa città, seconda in Bulgaria solo alla capitale  Sofia. A Matera, intanto, fra un mese arriveranno i componenti della commisione giudicatrice, chiamata a scegliere una rosa ancora più ristretta per la short list che condurrà alla capitale italiana per la cultura europea nel 2019.  Non sfugge il fatto che Plovdiv abbia scelto, nella presentazione del primo dossier, lo stesso slogan di Matera: insieme.  Il  lavoro del Comitato materano, intanto, si è concluso per ora con la presentazione pubblica del secondo Dossier che verrà consegnato nei prossimi giorni e che la città ha conosciuto qualche sera fa nell’ambito della rassegna “Matera è fiera”.

fonte: http://www.ilquotidianoweb.it/news/cronache/729330/Conto-alla-rovescia-iniziato--.html

venerdì 5 settembre 2014

Inviati in Bulgaria dall’associazione di Dario Parrini materiale sanitario e un’autoambulanza attrezzata

Azione umanitaria compiuta. Nei giorni scorsi è stato inviato all’ospedale di Dobric, in Bulgaria, dall’Associazione Toscana/Bulgaria, un carico di oltre una tonnellata di materiale sanitario. Si tratta in gran parte di  lenzuola, camici, materassi, coperte e  vestiario in genere, fornito da Servzi Italia SpA di Firenze. Materiale in ottimo stato ma non più rispondente alle nostre esigenze. L’ospedale, a cui sono diretti gli aiuti, si trova a nord est della Bulgaria, un’area fortemente colpita, fra i mesi di giugno e luglio scorsi, da un violento uragano che ha causato alluvioni e morti.
Il trasporto del container è stato effettuato grazie all’aiuto di Salvadori Group, diventato  sostenitore attivo delle azioni umanitarie condotte dall’Associazione Toscana Bulgaria, presieduta dall’on. Dario Parrini.
La seconda azione positiva è l’invio di un’autoambulanza attrezzata destinata al Comune di Boychinovtsi, cittadina ubicata a  nord ovest della Bulgaria. In considerazione della scarsità di mezzi adeguati, l’autoambulanza risulta essere indispensabile per il trasporto urgente dei malati nel vicino ospedale di Montana, città che già in passato ha ricevuto in dono un’altra autoambulanza dall’Associazione.
La donazione è stata resa possibile grazie alla sensibilità dell’Istituto Fiorentino di Cura e Assistenza. La richiesta era stata avanzata direttamente dal sindaco di Boychinovtsi al Console onorario, avv. Alessandro Busoni, che si era subito attivato per venire incontro alle necessità di quel territorio e per fornire un sostegno fattivo al trasporto dei malati.
Il console, nel ringraziare per il dono l’amministratore delegato dell’Istituto Fiorentino di Cura e Assistenza, dott. Francesco Matera, auspica che si allarghi la rete della solidarietà e che si valorizzino gli aspetti di interesse culturali fra la Toscana e la Bulgaria.

fonte: http://www.gonews.it/2014/09/04/firenze-inviati-in-bulgaria-dallassociazione-di-dario-parrini-materiale-sanitario-e-unautoambulanza-attrezzata/

Dalla Toscana alla Bulgaria per un gol

Federico Zini è un giovane attaccante che vive in est Europa e fa il calciatore professionista. Qui News l'ha intervistato. Ecco cosa ci ha detto
 
SAN MINIATO — Quando si pensa ai giovani che scappano dall'Italia in cerca di fortuna vengono subito a mente Londra o Berlino, capitali multiculturali che pullulano di italiani. Non è il caso di Federico Zini che ha scelto di andare in Bulgaria per giocare a calcio a livello professionistico. 
Zini è nato a San Miniato il 27 maggio 1993, da qualche mese gioca nel Botev Vratza, serie B bulgara. Nella sua breve carriera è stato anche a Malta, Empoli, Ponsacco, Santa Croce e Riccione. Noi di Qui News abbiamo deciso di intervistarlo per capire di più su questa scelta di andare a cercare fortuna nell'est Europa.
Intanto come stai? Come va l'ambientamento a Vratza?
Sto bene e sono molto carico per questa nuova avventura calcistica. L'ambientamento all'estero non è mai facile, ma qui al Botev Vratza ci sono altri due italiani, Angelo Montenegro e Alessandro Del Genio e questo rende tutto più facile.
Vratza è una cittadina di 70mila abitanti ai piedi dei Carpazi, a circa cento chilometri dalla capitale Sofia. Adesso il clima è simile all'Italia ma a novembre inizia a nevicare, fino a febbraio.
In Bulgaria si vive molto bene, Vratza è tranquilla. Per quanto riguarda il cibo invece è dura perché qui mangiano cose diverse dall'Italia. Mi ha impressionato un piatto, il Tarator, una tazza di latte con cetrioli a pezzi che viene servito come primo piatto, come in Italia si serve la pasta.
Cosa fai nel tempo libero a Vratza?
Il tempo libero molto spesso lo passo alla Play Station con gli altri compagni di squadra. Quando abbiamo il doppio allenamento è veramente dura uscire la sera, i metodi di preparazione sono molto diversi, si privilegia più il piano fisico che quello tecnico. Quando abbiamo un po' di tempo usciamo e andiamo in alcuni locali della città.
Sei solo, hai qualche familiare e la fidanzata con te?
Per il momento sono solo e vivo in albergo. Doveva venire a trovarmi mio padre ma poi per impegni è rimasto in Italia. Il prossimo mese di ottobre invece dovrebbe venire a trovarmi la mia ragazza.
Dopo la Bulgaria vorresti tornare in Italia o continuare a girare il mondo?
Ho firmato un contratto fino al 30 giugno 2015, vediamo come va la stagione per decidere il futuro. Sicuramente mi piacerebbe continuare a giocare all'estero, ma valuterei anche offerte provenienti dall'Italia.
Come mai hai deciso di andare a giocare fuori dall'Italia in campionati minori?
E' una scelta. Dopo aver provato l'esperienza dello scorso anno in un'altra nazione ho deciso di continuare a giocare all'estero, nonostante nella sessione estiva abbia avuto la possibilità di tornare a giocare in Italia.
Vantaggi e svantaggi di essere un nomade del gol...
Sono migliorato molto in inglese, se mi sentisse ora la mia professoressa delle superiori non ci crederebbe, ho imparato anche le parole base in bulgaro, quelle relative al calcio o per mangiare al ristorante. Altri vantaggi sono scoprire nuove culture e soprattutto nuovi metodi di gioco. Gli svantaggi sono il distacco dalla famiglia, dalla ragazza e dagli amici.
L'anno scorso hai giocato a Malta, come è stata l'esperienza?
Al Msida St. Joseph FC è stata la mia prima esperienza professionistica all'estero ed è stata molto positiva. All'inizio ho trovato delle difficoltà soprattutto per la lingua inglese e per i modi totalmente diversi di svolgere gli allenamenti. Dopo un po' mi sono ambientato con i compagni di squadra, con i tifosi e le persone della città di Msida. Il ricordo migliore è la gara contro lo Zurrieq, sono stato premiato Man of the match. Ho totalizzato 8 presenze siglando 2 gol.
Prima di iniziare a viaggiare per il calcio in che squadre hai giocato?
Ho iniziato a giocare nelle giovanili dell'Empoli per poi passare alla CuoioPelli Cappiano, ho giocato anche nel Ponsacco, Pelli Santa Croce, Borgo a Buggiano e nello Scandicci. La prima esperienza fuori casa è stata all'età di 19 anni quando sono andato a giocare a Riccione, raggiungendo una clamorosa ed inaspettata salvezza.
Qual è il tuo ruolo?
Il mio ruolo è attaccante centrale, ma da tre anni a questa parte sto giocando come attaccante esterno o seconda punta.
Come va la stagione e qual è l'obiettivo della tua squadra quest'anno?
Siamo già alla quinta giornata e sono titolare, quindi bene ma come dicevo gioco attaccante esterno e debbo ancora segnare il primo gol. L'obiettivo della squadra è quello di provar a salire nella Serie A.
A quale categoria può essere paragonata la B bulgara?
La Serie B bulgara è paragonabile a una Lega Pro italiana. Non ritengo che sia un livello minore, anche la Serie B a Malta equivale alla nostra Lega Pro. Il calcio estero si sta evolvendo.
Da casa seguono le tue partite?
Mia nonna è la tifosa più accesa, ma anche la mia ragazza e la mamma. Purtroppo ascoltano i miei racconti perché il canale che trasmette le partite 7news, è visibile solo qua in Bulgaria.
Quanto spesso torni in Italia?
In Italia tornerò solamente il 2 dicembre, quando i campionati in Bulgaria si fermano per la sosta invernale e mi tratterò fino al 10 gennaio. Dopo andremo con la squadra in Turchia per riprendere la preparazione atletica fino alla ripresa del campionato, a marzo.
A chi ti ispiri come attaccante?
Pippo Inzaghi, anche perché da quando sono piccolo, amici e addetti a lavori, mi hanno sempre accostato a lui per la reattività di farmi trovare sotto porta, ma un giocatore che mi è sempre piaciuto è senza dubbio Jonathan Granito, lo seguo da sempre e ho avuto anche la fortuna di poterci giocare insieme.
Qual è il tuo sogno e il tuo obiettivo per la carriera calcistica?
Il sogno sarebbe quello di giocare nella massima serie italiana ma in fondo l'obiettivo è far sì che il calcio continui a essere il mio lavoro. Ho fatto e sto facendo molti sacrifici e spero che vengano ripagati.
Ringrazio Debora, la mia ragazza, per avermi sempre appoggiato e per essere sempre presente, saluto tutta la mia famiglia e i parenti, tutti i ragazzi de La Serra e i miei amici che con chiamate o messaggi si fanno sentire spesso.
René Pierotti

fonte: http://www.quinewsvaldera.it/dalla-toscana-alla-bulgaria-per-un-gol.htm

mercoledì 3 settembre 2014

Russia e Bulgaria possono cambiare status a “South Stream” per aggirare norme UE

Russia e Bulgaria stanno discutendo la possibilità di riqualificare il tratto bulgaro del gasdotto "South Stream" in "produttivo".

Lo ha riferito una fonte a conoscenza del contenuto dei colloqui della settimana scorsa a Mosca tra il commissario europeo sull'Energia Günther Oettinger e il ministro dell'Energia russo Alexander Novak.
"Lo status di gasdotto “produttivo” risolverebbe il problema dei vincoli predisposti dal Terzo Pacchetto Energia della UE," - ha spiegato la fonte. Secondo quanto rivelato, attualmente va avanti lo studio di questa opzione con la parte bulgara.
Secondo la legislazione della UE, i gasdotti dai giacimenti dei Paesi europei posseggono lo status speciale di "produttivi", esenti dall'obbligo di accesso a terzi alla gestione della rete distributiva.

fonte: http://italian.ruvr.ru/news/2014_09_02/Russia-e-Bulgaria-possono-cambiare-status-a-South-Stream-per-aggirare-norme-UE-6553/

venerdì 29 agosto 2014

Siena e la Bulgaria dialogano grazie all'Accademia Chigiana

Nel 2019 saranno Capitali Europee della Cultura una città italiana e una bulgara

SIENA. Le attività dell'Accademia Musicale Chigiana si incrociano con quelle della Candidatura di Siena a Capitale Europea della Cultura 2019. Da anni l'Accademia organizza tra i suoi corsi di alta specializzazione quello di direzione d'orchestra, tenuto dal maestro Gianluigi Gelmetti, e da due anni è infatti attiva la collaborazione con l'Orchestra della Fondazione Bulgaria Classic, nata per volontà del maestro Mavrielo Kolev, suo fondatore e presidente. Un rapporto rinnovato con il concerto di fine corso tenuto ieri sera al Teatro dei Rozzi.
“Considerato il fatto che nel 2019 saranno Capitali Europee della Cultura una città italiana e una bulgara - commenta il direttore di candidatura Pier Lugi Sacco - i corsi della Chigiana hanno di fatto anticipato da tempo questo binomio culturale. Da parte loro, il Maestro Gelmetti e il Maestro Kolev sono pertanto consapevoli che questa collaborazione tra Siena e la prestigiosa orchestra bulgara ha in parte già costruito un percorso che a Siena riconosce, attraverso il lavoro dell'Accademia Chigiana, la capacità di dialogare con l'Europa e non solo in merito ad alcuni degli aspetti più significativi della cultura di questa città, come la musica”.
A tal proposito il maestro Gianluigi Gelmetti ha affermato: "Siena è Europa e un concerto come quello di ieri sera lo dimostra. Lo è nella sua storia, nella sua cultura, nella sua civiltà. Lo è oggi e lo sarà sempre di più nel futuro, basta crederci e volerlo fortemente". Da parte sua il maestro Mavrielo Kolev ha sottolineato che "La candidatura di Siena è una molto seria e forte e ha grandi chances di vincere questa competizione anche grazie alla presenza dell'Accademia Musicale Chigiana che è un'eccellenza e ha antichi e duraturi rapporti con la Bulgaria”.


fonte: http://www.ilcittadinoonline.it/news/175379/Siena_e_la_Bulgaria_dialogano_grazie_all_Accademia_Chigiana.html

Energia, in Bulgaria un Consiglio per maggiore trasparenza

(ANSA) - TRIESTE - Nel contesto delle riforme nel settore energetico, il Governo bulgaro ha deciso di introdurre un nuovo Consiglio per l'energia. Lo riferisce l'agenzia bulgara, Bta. Lo scopo del Consiglio è di aumentare la trasparenza e l'efficienza nel mercato dell'energia nazionale.

"Il Consiglio per l'energia deve lanciare un'analisi urgente delle cause dello stato attuale del settore, suggerire principi e linee guida per lo sviluppo sostenibile, e identificare misure per superare gli squilibri del sistema", ha spiegato il vice-Primo Ministro, responsabile per la politica economica e sviluppo regionale, Ekaterina Zaharieva, in una conferenza stampa.

I dati disponibili sul sito del Ministero dell'energia bulgaro mostrano che il debito dell'Azienda nazionale per l'energia elettrica, Nek, è cresciuto tra fine gennaio e fine luglio da 885,8 millioni di leva (circa 453 milioni di euro) a 1,1 miliardi di leva (577 milioni di euro). In una lettera inviata al Ministero bulgaro dell'energia lo scorso aprile, il Commissario Europeo per l'energia, Gunther Oettinger, aveva scritto che il regolatore bulgaro non operava in modo imparziale, sottolineando che era necessaria una riforma del sistema attuale, accompagnato da prezzi di consumo artificialmente bassi, per evitare un ulteriore aumento di debito. (ANSA).


fonte: http://www.ansa.it/nuova_europa/it/notizie/rubriche/altrenews/2014/08/28/energia-in-bulgaria-un-consiglio-per-maggiore-trasparenza_fd1cdf6d-0a14-4fd8-8d29-d12e7738a6a1.html

Bulgaria, Galabinov convocato per l'Azerbaigian

Il ct della Bulgaria Penev ha annunciato la lista dei giocatori che militano all'estero convocati per la sfida contro l'Azerbaigian del 9 settembre e valida per il Girone H che comprende anche l'Italia. Fra i convocati c'è anche il livornese Andrej Galabinov. Questa la lista dei 12 convocati: Nikolay Bodurov (Fulham), Pietro Zanev (Amkar), Stanislav Manolev (Dynamo Mosca), Simeone Slavchev (Sporting), Georgi Milanov (CSKA Mosca), Georgi Iliev (Shijiazhuang), Ivelina Popov (Kuban), Emil Argorov (Shijiazhuang), Andrej Galabinov (Livorno), Ilian Mitsanski (Karlsruhe), Ivan Ivanov (Basilea), Todor Nedelev (Mainz).

fonte: http://www.tuttomercatoweb.com/altre-notizie/bulgaria-galabinov-convocato-per-l-azerbaigian-587908

Stampa bulgara in estasi: "Moti nuovo eroe di Bulgaria"

Dopo la storica qualificazione del Ludogorets Razgrad alla fase a gironi di Champions League, prima volta nella storia del club, i giornali bulgari eleggono eroe il difensore Cosmin Moti autore delle due parate decisive nella lotteria dei rigori che hanno permesso al suo club di battere la Steaua Bucarest. "Stupendo successo del Ludogorets. Moti è il nuovo erore della Bulgaria"

fonte: http://www.tuttomercatoweb.com/altre-notizie/stampa-bulgara-in-estasi-moti-nuovo-eroe-di-bulgaria-587808

martedì 26 agosto 2014

Bulgaria e Turchia discutono la costruzione di un gasdotto comune

La scorsa settimana delegazioni di analisti dei ministeri dell'Energia di Turchia e Bulgaria hanno avuto a Sofia un incontro per un progetto comune: la costruzione di un gasdotto.
Secondo il vice ministro dell'Economia e dell'Energia della Bulgaria Anton Pavlov, "i colloqui con la parte turca possono considerarsi uno dei passi più importanti intrapresi da Sofia verso la diversificazione delle fonti di approvvigionamento di gas."
In un comunicato del ministero dell'Energia della Bulgaria sui risultati dell'incontro, si afferma che i negoziati riguardavano i parametri tecnici del gasdotto che collegherà i 2 Paesi e le modalità di finanziamento per la costruzione dell'infrastruttura.

fonte: http://italian.ruvr.ru/news/2014_08_25/Bulgaria-e-Turchia-discutono-la-costruzione-di-un-gasdotto-comune-8581/