martedì 24 febbraio 2015

Bulgaria, ripartono i finanziamenti regionali Ue interrotti per controlli inefficaci

Erano stati sospesi per verificare l’affidabilità dei controlli sulla loro gestione, ma ora il pagamento dei fondi per lo sviluppo regionale potrà riprendere

La Commissione europea ha notificato alla Bulgaria che i finanziamenti europei del Regional Development Operational Programme per il periodo 2007-2013, dopo essere stati interrotti lo scorso giugno per verificare l’efficacia dei sistemi di controllo che erano risultati insufficienti dopo una audit della Commissione, ricominceranno ora ad essere erogati. La lettera ufficiale è già stata inviata alle autorità bulgare, e la Commissione procederà immediatamente con il primo versamento che ammonta a più di 52 milioni di euro tratti dal Fondo europeo di sviluppo regionale (Fesr); mentre le richieste di pagamento ricevute in febbraio, per più di 92 milioni di euro, dovrebbero essere esaudite entro marzo.

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sabato 21 febbraio 2015

A Sofia manifestazione contro la NATO, "Bulgaria zona di pace"

Si è svolta a Sofia una manifestazione contro l’adesione alla NATO, mentre l’Alleanza atlantica sta procedendo all’organizzazione di sei nuovi centri di comando nell’est europa.
In un'intervista alla CNN, l'ex segretario generale della NATO, Anders Fogh Rasmussen, ha dichiarato che la crisi in Ucraina è parte di un piano più ampio, organizzato dal presidente Vladimir Putin, per ristabilire l'influenza russa nello spazio ex sovietico.
Secondo Rasmussen, il Cremlino, mantenendo i suoi vicini deboli, sta di fatto impedendo l'integrazione euro-atlantica di questi paesi. Rasmussen ha sottolineato che se la Russia dovesse attaccare un alleato NATO, attraverserebbe una linea rossa di non ritorno, in quanto l'Alleanza atlantica potrebbe invocare l'articolo 5 del trattato, secondo cui “un attacco armato contro un paese dell’Alleanza, in Europa o nell'America settentrionale, costituisce un attacco verso tutti paesi NATO, e […], nell'esercizio del diritto di legittima difesa individuale o collettiva riconosciuto dall'art. 51 dello Statuto delle Nazioni Unite, ogni paese, assistendo la parte o le parti così attaccate, potrà intraprendere immediatamente, individualmente e di concerto con le altre parti, l'azione che giudicherà necessaria, compreso l'impiego delle forze armate, per ristabilire e mantenere la sicurezza nella regione dell'Atlantico settentrionale”.


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venerdì 20 febbraio 2015

Tre motivi per visitare la bulgara Plovdiv

Nel 2019 sarà capitale europea della cultura con Matera. È nella top 10 della Best in Travel Lonely Planet. Ed è abitata da 8mila anni.

Tra le destinazioni inserite da Lonely Planet nella sua Best in Travel 2015, guida che, pubblicata per la prima volta anche in italiano, indica le top 10 delle destinazioni da non perdere nell’anno appena iniziato, c’è anche Plovdiv. Che insieme a Matera è stata designata Capitale Europea Cultura per il 2019. Capitale storica della Tracia e seconda città della Bulgaria, in Italia è pressoché sconosciuta. Eppure ha uno dei centri storici più belli dell’Europa dell’est, notevoli rovine romane e altre che risalgono all’antichità, quando Plovdiv fu nell’ordine Eumolpias, Filippopoli, Trimontium.
LE ROVINE ROMANE. Plovdiv sorge sulle sponde del fiume Maritsa, in una pianura circondata dai monti Rodopi e dagli Antibalcani. Come Roma sorge su dei colli, che sono però sei e non sette, e proprio con la capitale italiana ha forti legami: nel 46 d.C. fu conquistata dai Romani, che la ribattezzarono Trimontium dopo aver cinto di mura i tre colli centrali e la resero capitale della Tracia. Le sue rovine sono state portate alla luce tra gli anni Settanta e Ottanta: oggi, nel centro di Plovdiv si possono riconoscere gli antichi anfiteatro, stadio, foro e odeon di epoca romana. L’anfiteatro, che fu scoperto in seguito a una frana nel 1972, fu costruito tra il 114 e il 117, sotto Traiano. Della cavea sono rimaste quattordici gradinate, ma allo stato originale poteva accogliere circa 6.000 spettatori, con settori riservati ai diversi distretti in cui era divisa Trimontium. Oltre alla cavea, dell’anfiteatro – che oggi ospita concerti e spettacoli vari – sono visibili i resti della scena e del proscenio. Proprio come lo stadio che, costruito prima della dominazione romana, misurava 250 metri in lunghezza e 74 in larghezza. Solo una piccola parte della struttura è stata riportata alla luce e si può vedere nella centralissima piazza Džumaja: il resto è sepolto sotto il livello della via pedonale principale di Plovdiv. All’inizio lo stadio fu utilizzato per lo svolgimento dei giochi atletici e solo nel IV secolo, sotto Teodosio, iniziò ad ospitare le corse dei carri. Con una capienza di circa 30.000 spettatori, fu il simbolo della ricchezza della fiorente città di Philippopolis prima e Trimontium poi. Il foro romano risale invece al II secolo ed era il suo centro economico, politico e culturale. Dalla forma rettangolare, misurava 184 metri per 136 ed era circondato da un portico colonnato: nella sua parte nord-orientale si possono riconoscere i resti dell’antico Odeon.

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mercoledì 18 febbraio 2015

Stoyanov il migliore in Bulgaria

Il portiere Vladislav Stoyanov è stato eletto giocatore dell'anno in Bulgaria, primo elemento in assoluto del PFC Ludogorets Razgrad ad ottenere tale riconoscimento.

Il 27enne nazionale bulgaro ha contribuito all'approdo del Ludogorets alla fase a gironi di UEFA Champions League con una serie di eccellenti prestazioni nel 2014, che hanno permesso al club di centrare l'accoppiata campionato-coppa nazionale. Al secondo posto si è piazzato il capitano del Ludogorets Svetoslav Dyakov, con Dimitar Berbatov dell'AS Monaco FC a chiudere il podio.
"Ringrazio tutti coloro che mi hanno votato - ha dichiarato Stoyanov -. Non avrei mai pensato di vincere questo premio. Per un giocatore è il massimo traguardo e per un portiere non è facile primeggiare. Credo che la chiave del mio successo sia stata la costanza. Voglio ringraziare i miei compagni, lo staff tecnico e la mia famiglia. Mi auguro che il 2015 sia ancora migliore".  
Vincitori
Giocatore dell'anno: Vladislav Stoyanov (PFC Ludogorets Razgrad)
Miglior portiere: Vladislav Stoyanov (PFC Ludogorets Razgrad)
Miglior difensore: Cosmin Moți (PFC Ludogorets Razgrad)
Miglior centrocampista: Svetoslav Dyakov (PFC Ludogorets Razgrad)
Miglior attaccante: Martin Kamburov (PFC Lokomotiv Plovdiv)
Miglior allenatore: Georgi Dermendzhiev (PFC Ludogorets Razgrad)
Rivelazione del'anno: Bozhidar Kraev (PFC Levski Sofia)
Premio fair play: PFC Beroe Stara Zagora


fonte: http://it.uefa.com/memberassociations/association=bul/news/newsid=2210780.html

domenica 15 febbraio 2015

BULGARIA: La morte di Želju Želev, primo presidente della Bulgaria democratica

Si è spento il 30 gennaio a 79 anni Želju Želev, primo presidente della Repubblica della Bulgaria non socialista. Il suo ruolo nella transizione democratica della Bulgaria e il suo lascito.
L’immobilismo della Bulgaria di Živkov durante la Guerra Fredda
Il Paese balcanico, da sempre uno dei più allineati a Mosca, in virtù di una élite politica anziana e de facto immutata (basti pensare che il segretario generale del Partito Comunista bulgaro, Todor Živkov , ricoprì tale incarico dal 1954 al 1989), risentì per forza di cose dei cambiamenti che stavano profilandosi nell’area dei Paesi socialisti.
La perestrojka e la glasnost dell’ultimo segretario del Partito Comunista russo, Michail Gorbačëv , traghettarono i Paesi socialisti verso una transizione a un’economia di mercato e a una democratizzazione delle istituzioni statali. Di fronte a tali cambiamenti, la classe dirigente bulgara, per i motivi di cui sopra, non riuscì ad adattarvisi, e corse ai ripari con le prime manifestazioni di piazza a Sofia del 1988.
La transizione politica guidata dall’alto e i primi movimenti d’opposizione
I quadri comunisti corsero ai ripari, destituendo nel 1989 un ormai anziano Živkov tramite l’abolizione della carica di primo segretario del PCB. Lo stesso partito nel marzo del 1990 cambiò denominazione, diventando Partito Socialista bulgaro (PSB): un cambiamento nominale che non coincise con uno sostanziale, dal momento che lo stesso partito si trovò attore principale della transizione democratica del Paese.
La destituzione di Živkov apparve un mero palliativo, sopratutto ai leader dei movimenti di opposizione, come Kiuranov, leader del movimento ecologista Ecoglasnost, e lo stesso Želev, uno dei leader del Comitato anti-inquinamento di Ruse, nonché uno dei fondatori dell’Unione delle forze democratiche (SDS), partito nato dalla fusione di undici piccoli movimenti.
Questi movimenti, almeno fino alla destituzione di Živkov, non erano organizzati fra loro né avevano visibilità, e ciò fu uno degli elementi che permise ai vecchi quadri dirigenti di operare la transizione verso le istituzioni democratiche senza perderne il controllo (come sottolineato dai politologi Linz e Stepan). Che sia stato proprio il PSB a traghettare il paese è fuori da ogni dubbio, dal momento che uno dei leader, Petar Mladenov, assunse le cariche di presidente della Repubblica e di presidente del Consiglio ad interim fino a luglio del 1990, e che allo stesso modo, la “tavola rotonda” bulgara con le opposizioni fu organizzata e gestita da uno dei dirigenti del vecchio PCB, Andrej Lukanov, il quale organizzò le elezioni del 1990 (vinte dal PSB, avvantaggiato, rispetto all’SDS, nelle campagne).
 

sabato 14 febbraio 2015

Bulgaria rurale: tra abbandono e riscatto

Bulgaria nord-occidentale: la regione più povera dell'UE, colpita da uno spopolamento feroce delle aree rurali. Eppure, nonostante le difficoltà del presente, c'è chi non si arrende. E riparte, a piccoli passi, dai tesori di una tradizione culturale e culinaria secolare
Nel cielo terso e frizzante di una fredda mattina di novembre, la catena dei Balcani regala il meglio del suo fascino senza tempo. Le fitte macchie di faggi, vestite dall'autunno avanzato di rosso, giallo e arancio acceso, s'alternano al verde severo dei pini, le cui cime sottili svettano altere, appena mosse dal vento. Due strette valli, appena accennate, s'incuneano sinuose tra i boschi, e proprio là dove i due ruscelli s'incontrano, dove acqua lucente si mischia ad acqua lucente, spuntano i primi tetti quadrati di Gorna Bela Rechka.
Il villaggio sembra addormentato, sospeso in un silenzio riempito soltanto del gorgoglio onnipresente della corrente e dall'eco solitario di un abbaiare lontano. Per strada nessuno: solo alla fermata dell'autobus, tappezzata di annunci mortuari vecchi e nuovi, alcuni anziani discorrono a ritmo cadenzato, facendo oscillare lentamente i propri bastoni.

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giovedì 12 febbraio 2015

Estero: 8 borse di studio estive per la Bulgaria

La Bulgaria ha pubblicato il bando con cui mette a disposizione in totale 8 borse di studio estive di durata tre settimane ciascuna: 4 presso l’Università di Sofia “S. Clemente di Ocrida” e 4 presso l’Università “S.S. Cirillo e Metodio” di Veliko Tarnovo. Presso i due Atenei si svolgeranno due seminari: il seminario presso l’Università di Sofia si svolgerà dal 12.07.2015 al 01.08.2015, invece il seminario presso l’Università di Veliko Tarnovo si svolgerà dal 20.07.2015 al 09.08.2015.
I candidati devono inviare all’Ambasciata di Bulgaria a Roma entro il 10 aprile 2015 il modulo online, compilato, stampato, datato e firmato in originale; per l’ Università di Sofia “S. Clemente di Ocrida” il modulo è reperibile a http://www.slav.uni-sofia.bg/index.php/summer-seminar; per l’Università di Veliko Tarnovo “S.S. Cirillo e Metodio” il modulo è reperibile a http://www.uni-vt.bg/1
Il modulo deve essere inviato in una unica copia cartacea.
Modulo di domanda Università di Sofia
Modulo di domanda Università di Veliko Turnovo

fonte: http://www.tecnicadellascuola.it/item/9345-estero-8-borse-di-studio-estive-per-la-bulgaria.html

lunedì 9 febbraio 2015

Rinnovabili in Bulgaria: i paradossi del successo

La Bulgaria è tra i pochi paesi europei ad aver annunciato il raggiungimento degli obiettivi della strategia “Europa 2020”sul consumo di energia verde. Al tempo stesso, si parla di crisi del settore e situazione insostenibile. Paradossi, sfide e potenzialità nel reportage del nostro corrispondente
Dati ufficiali che raccontano di pieno raggiungimento – con largo anticipo – degli obiettivi della strategia “Europa 2020” sul consumo di energia da fonti rinnovabili. E al tempo stesso, un settore che parla di crisi, confusione amministrativa e possibile disastro, se non si mette mano in fretta ad una strategia sostenibile sul lungo periodo.
E' questa l'equazione che riassume la situazione, al limite del paradosso, delle rinnovabili in Bulgaria, sospesa tra uno sviluppo veloce, tumultuoso e non privo di risultati importanti, un presente fatto di incertezze e ruvidi assestamenti e un futuro ancora tutto da disegnare. Un percorso che proviamo a ripercorrere con alcuni dei suoi protagonisti.

continua a leggere qui: http://www.balcanicaucaso.org/aree/Bulgaria/Rinnovabili-in-Bulgaria-i-paradossi-del-successo-158848

sabato 7 febbraio 2015

La Bulgaria vuole fare pace con la Russia

Il ministro bulgaro dell'Economia Bozidar Lukarsky in riferimento alla questione russa è stato chiaro: "I problemi di cooperazione nel settore energetico non devono pregiudicare le nostre relazioni economiche e commerciali", ha infatti detto. Il ministro ha sottolineato come le intenzioni del governo di Sofia siano quelle di riprendere al più presto la cooperazione economica vera e propria.

"Purtroppo, il volume del commercio Bulgaria-Russia è diminuito di circa il 15% negli ultimi anni, e maggiormente in questo periodo a causa delle sanzioni".

Lukarsky si augura poi che possa essere presto ripristinato il lavoro della commissione intergovernativa per la cooperazione economico-commerciale, ma anche tecnico-scientifica.

"Speriamo di ripristinare la vecchia pratica di tenere riunioni congiunte, anche considerando che la prossima riunione si terrà proprio a Sofia".

Il valore degli scambi commerciali tra i due Paesi, relativo ai primi 10 mesi del 2014, ammonta a circa 4,2 miliardi di dollari, con le esportazioni bulgare che hanno raggiunto la cifra di 500 milioni di dollari.


fonte: http://www.globalist.it/Detail_News_Display?ID=68950&typeb=0

domenica 18 gennaio 2015

A Expo 2015 il Padiglione Bulgaria parla di diversità biologica

La Bulgaria porta il tema della diversità biologica ad Expo 2015, con un Padiglione che parla di tradizione e innovazione.

La Bulgaria partecipa a Expo Milano 2015 con un Padiglione che celebra la diversità biologica coniugando tradizione, innovazione e conservazione. Questi i pilastri su cui si basa la partecipazione del Paese all'Esposizione Universale meneghina del prossimo maggio, portando alla luce i forti legami fra le tradizioni agricole di un tempo e le più moderne tecnologie.
La struttura, progettata in toto da architetti bulgari, si svilupperà su una superficie di 584 metri quadri e ai visitatori sarà offerta la possibilità di conoscere il patrimonio storico e culturale del paese attraverso le sue risorse naturali. Una su tutte l'acqua, essendo la Bulgaria patria di oltre 255 depositi di sorgenti minerali, oltre che essere famosa per i suoi bagni termali che attirano il turismo da ogni parte d'Europa.
 
Sono note fin dall'antichità infatti le acque di Separeva, dove c'è l'unico geyser geotermico in attività di tutti i Balcani, le terme di Hissar, i bagni di Sandanski o di Devin, dove risiedono i migliori centri termali, SPA e per il benessere o le acque e i fanghi della località balneare di Pomorie.
Per quanto riguarda lo sviluppo agricolo, il Padiglione nazionale parlerà di scienza, innovazione e ricerca, finalizzate ad un'agricoltura sostenibile e competitiva. Un percorso che per i visitatori si concluderà con assaggi dei prodotti tipici del Paese.
Ne sono un esempio i piatti a base di fagioli bianchi, cavolo e minestre di verdure, ma anche i piatti di carne, basati su maiale o agnello. Grande importanza sarà poi data allo yogurt, ingrediente principe della tradizione culinaria bulgara, considerato elisir di lunga vita dal suo popolo.

fonte: http://www.designerblog.it/post/96094/a-expo-2015-il-padiglione-bulgaria-parla-di-diversita-biologica

venerdì 16 gennaio 2015

Piano di aiuti Usa alla Bulgaria. 'Sofia sia indipendente dal gas di Mosca'

Gli Stati Uniti stanno mettendo a punto un piano per aiutare la Bulgaria a diventare energeticamente indipendente dalla Russia. Anche costruendo gasdotti e centrali nucleari.

Durante un viaggio a Sofia, il segretario di Stato Usa, John kerry, ha fatto sapere di voler dare assistenza tecnica e finanziaria alla Bulgaria perché riduca la sua dipendenza dalle importazione energetiche russe. Secondo Kerry “non è mai una buona cosa quando un paese dipende completamente da un altro”.

Sofia importa l'85% del gas e il 100% del combustibile nucleare da Mosca. Una dipendenza che rende il Paese fortemente ricattabile. Per questo motivo Kerry ha deciso di inviare un consigliere nel Paese per analizzare possibili alternative .
Sembra che sul tavolo ci sia in progetto di costruire un gasdotto con la Grecia per collegare Sofia ai terminal di gassificazione in cui attraccano le metaniere. Un altra possibilità è quella di costruire una nuova generazione di centrali nucleari, un piano che potrebbe vedere l'intervento della statunitense Westinghouse Electric Company.
Kerry ha tenuto a precisare all'allenato Nato che ogni aiuto finanziario e tecnico dovrà essere preceduto da un giro di vite del governo in tema di corruzione.

fonte: http://www.affaritaliani.it/affari-europei/piano-di-aiuti-usa-alla-bulgaria-sofia-mosca-energia.html

giovedì 15 gennaio 2015

Bulgaria: mal d'Europa?

La Bulgaria è entrata nell'Ue nel gennaio 2007. A sette anni di distanza da quel sospirato traguardo, i sentimenti nel paese restano però contrastanti, quasi schizofrenici, e molti cittadini bulgari si chiedono ancora se e quando potranno sentirsi davvero europei
(questo articolo è stato realizzato in collaborazione con la rivista Missioni Consolata)
La Bulgaria è membro a pieno titolo dell'Unione europea dal primo gennaio 2007. A certificarlo, fisicamente e simbolicamente, le bandiere blu-stellate dell'Unione sventolano accanto al tricolore bulgaro davanti alle facciate di tutte le istituzioni, grandi e piccole. Sul tetto in elegante stile liberty dell'ex palazzo reale, nel cuore della capitale Sofia, campeggia addirittura lo spartito, scolpito in bronzo, dell'attacco dell'“Inno alla gioia” di Ludwig Van Beethoven, dal 1972 anche inno dell'Europa.
A sette anni di distanza da quel sospirato traguardo, i sentimenti nel paese restano però contrastanti, quasi schizofrenici, e molti cittadini bulgari si chiedono ancora se e quando potranno sentirsi davvero europei.

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martedì 13 gennaio 2015

Giocare a golf in Bulgaria

Il Consiglio Comunale di Balchik, città sul Mar Nero, è pronto ad investire per realizzare un nuovo complesso per la pratica dello sport d'èlite.

Un nuovo centro per il golf potrebbe presto sorgere nelle vicinanze di Balchik, città bulgara sul Mar Nero. È quanto ha reso noto il Consiglio Comunale della stessa città che si è detto pronto ad investire per la realizzazione di tale complesso.

Dal Comune c'è già stata l'approvazione del progetto che dovrebbe svilupparsi su un terreno di 1.472 ettari.

Il solo campo da gioco sarà, invece, di una superficie di 840 ettari ed è prevista anche una zona residenziale annessa al complesso sportivo con tanto di case, un hotel e uffici.

Le aziende che si sono proposte per la realizzazione del centro di golf sono la Tessa Wind Golf Club e la Sea Wind Golf Club.

Se tale investimento dovesse andare in porto rappresenterebbe il quarto campo da golf della Regione.


fonte: http://italintermedia.globalist.it/Detail_News_Display?ID=78941&typeb=0&Loid=226&Giocare-a-golf-in-Bulgaria

domenica 21 dicembre 2014

La Bulgaria intende concedere tutti i permessi necessari per costruire "South Stream"

Lo ha dichiarato il primo ministro.
Ha avuto delle consultazioni con i leader dei Paesi europei in occasione del vertice UE di Bruxelles. Secondo il premier Boyko Borisov, ha ottenuto una risposta unanime: "rispettare gli accordi internazionali" per evitare contenziosi e penali.
"Il nostro Paese è ora in grado di adempiere ai propri obblighi in merito alle attività preliminari, in particolare per la parte sottomarina del gasdotto, e di concedere l'autorizzazione per costruire," ha detto Borisov.

fonte: http://italian.ruvr.ru/news/2014_12_19/La-Bulgaria-intende-dare-il-via-libera-per-costruire-South-Stream-6506/

venerdì 19 dicembre 2014

Euro 2016, Bulgaria: il ct Petev cercherà di convincere Berbatov a tornare

TORINO - Fare di tutto per convincere la stella del calcio bulgaro, Dimitar Berbatov, a tornare in nazionale. È la prima sfida di Ivaylo Petev, nuovo commissario tecnico della Bulgaria, che cercherà di rilanciare le speranze di qualificazione a Euro 2016 della squadra. La nazionale bulgara è inserita nel gruppo H, lo stesso dell'Italia, e attualmente si trova al quarto posto con quattro punti conquistati in altrettante gare: guidano Croazia e Azzurri con 10 punti a testa.

L'obiettivo di Petev è quello di recuperare l'attaccante 33enne, attualmente in forza al Monaco. Berbatov lasciò la nazionale nel 2010, quando sulla panchina sedeva Ljuboslav Penev, e in Bulgaria in molti contestarono quella decisione. «Voglio incontrar Berbatov e e parlare con lui», ha detto Petev in un'intervista rilasciata alla tv pubblica bulgara.


fonte: http://www.tuttosport.com/calcio/2014/12/18-315701/Euro+2016,+Bulgaria%3A+il+ct+Petev+cercher%26%23224%3B+di+convincere+Berbatov+a+tornare

Euro 2016, la Bulgaria cambia ct: in panchina arriva Petev

TORINO - La Bulgaria ha un nuovo commissario tecnico: è Ivaylo Petev, che è stato nominato ufficialmente dalla federcalcio locale. Dopo aver allenato Levski Sofia e i ciprioti del Limassol, il 39enne Petev ha condotto il Ludogorets alla conquista di due titoli nazionali. Sulla panchina della nazionale prende il posto di Ljuboslav Penev, esonerato un mese fa.

La Bulgaria è attualmente al quarto posto nel gruppo H delle qualificazioni europee, dietro Croazia, Italia e Norvegia.


fonte: http://www.tuttosport.com/calcio/euro_2016/2014/12/17-315600/Euro+2016,+la+Bulgaria+cambia+ct%3A+in+panchina+arriva+Petev

venerdì 12 dicembre 2014

La Bulgaria ha trovato un sostituto al "South Stream"

Il Primo ministro bulgaro Boyko Borisov ha proposto di costruire un impianto di stoccaggio dei gas a Varna, dove avrebbe dovuto iniziare il tratto bulgaro del gasdotto "South Stream".
Il capo del governo bulgaro ha dichiarato che l’UE potrebbe finanziarne la costruzione. "La Commissione Europea paga questo hub, noi facciamo a Varna un centro di distribuzione dell’unione energetica e noi saremo il numero uno per la diversificazione", ha detto Borisov.
La costruzione del "South Stream" è stata sospesa dalla Russia il primo dicembre. Il gasdotto è stato progettato per fornire all'Europa 67 miliardi di metri cubi di gas all'anno.

fonte: http://italian.ruvr.ru/news/2014_12_11/La-Bulgaria-ha-trovato-un-sostituto-al-South-Stream-3181/

sabato 6 dicembre 2014

Per Juncker e Bulgaria South Stream si può fare, Saipem rimbalza

Oggi il presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, ha affermato nel corso di una conferenza stampa a Bruxelles che il gasdotto South Stream si può costruire e che le condizioni sono note. "Le questioni South Stream non sono insormontabili e non accettiamo un ricatto della Bulgaria per relazioni sull'energia", ha affermato Juncker.

Il presidente della Commissione ha spiegato che la Russia è ora "un problema strategico" per l'Unione europea a causa della crisi ucraina, ma ha garantito che Bruxelles lavorerà affinché Mosca torni a essere un partner. Nel corso della stessa conferenza stampa, il primo ministro bulgaro, Boyko Borissov, ha negato di aver ricevuto una comunicazione ufficiale dalla Russia sullo stop alla costruzione del gasdotto.

"Pertanto, continuiamo a sostenere South Stream, nel rispetto delle norme Ue", ha fatto sapere Borissov, ricordando che il prossimo 9 dicembre i ministri dell'energia Ue si incontreranno per discutere del gasdotto. Borissov si è quindi mostrato ottimista sulla possibilità che si possa trovare una soluzione per garantire che il progetto rispetti le norme Ue, precisando che i piani Russia-Turchia su un'alternativa a South Stream sono prematuri.


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mercoledì 3 dicembre 2014

Bulgaria risponde a Putin: stop a South Stream non è colpa nostra

Roma, 2 dic. (askanews) - Il presidente bulgaro Rosen Plevneliev ha respinto oggi le accuse del leader russo Vladimir Putin, secondo le quali lo stop di Sofia alla costruzione del gasdotto South Stream, maturato per non entrare in conflitto con l'Unione europea, ha reso impossibile il progetto. Questo mentre a Sofia c'è anche chi pensa che l'inquilino del Cremlino stia bluffando e non abbia veramente rinunciato al progetto.
"E' chiaro a tutti che South Stream non è un progetto solo tra Russia e Bulgaria, ma tra Russia e Ue...La decisione è interamente nelle mani della Russia e dell'Unione europea", ha detto Plevneliev ai giornalisti.
Ieri Putin ha annunciato la fine del progetto South Stream e la riarticolazione del tracciato che il gas russo dovrebbe seguire per raggiungere l'Europa, bypassando l'Ucraina, verso la Turchia. E ha accusato Sofia di aver rinunciato alla sua sovranità e ceduto alle pressioni della Commissione europea, rinunciando così a ricchi introiti per il transito del gas. (segue)

fonte: http://www.firstonline.info/a/2014/12/02/bulgaria-risponde-a-putin-stop-a-south-stream-non-/24b3eda4-564e-426b-8d01-343ea667510f

martedì 2 dicembre 2014

La Bulgaria e la Russia continueranno lo sviluppo del dialogo politico

In Bulgaria si è tenuto un incontro tra il vice ministro degli Affari Esteri della Russia Alexey Meshkov e il ministro degli Esteri bulgaro Daniel Mitov, durante il vertice le parti hanno scambiato opinioni "su una vasta gamma di questioni di cooperazione bilaterale e sugli attuali problemi internazionali".

"E’ stata confermata l’intenzione di sviluppare il dialogo politico e di aumentare le relazioni negli ambiti commerciali-economici, culturali e umanitari. E’ stata discussa la realizzazione dei grandi progetti energetici bilaterali, le prospettive di cooperazione nel settore del trasporto, della cultura e del turismo. E’ stato osservato interesse nel miglioramento del quadro giuridico", si dice nel comunicato pubblicato sul sito del dicastero russo.

fonte: http://italian.ruvr.ru/news/2014_12_02/La-Bulgaria-e-la-Russia-continueranno-lo-sviluppo-del-dialogo-politico-5575/