domenica 18 gennaio 2015

A Expo 2015 il Padiglione Bulgaria parla di diversità biologica

La Bulgaria porta il tema della diversità biologica ad Expo 2015, con un Padiglione che parla di tradizione e innovazione.

La Bulgaria partecipa a Expo Milano 2015 con un Padiglione che celebra la diversità biologica coniugando tradizione, innovazione e conservazione. Questi i pilastri su cui si basa la partecipazione del Paese all'Esposizione Universale meneghina del prossimo maggio, portando alla luce i forti legami fra le tradizioni agricole di un tempo e le più moderne tecnologie.
La struttura, progettata in toto da architetti bulgari, si svilupperà su una superficie di 584 metri quadri e ai visitatori sarà offerta la possibilità di conoscere il patrimonio storico e culturale del paese attraverso le sue risorse naturali. Una su tutte l'acqua, essendo la Bulgaria patria di oltre 255 depositi di sorgenti minerali, oltre che essere famosa per i suoi bagni termali che attirano il turismo da ogni parte d'Europa.
 
Sono note fin dall'antichità infatti le acque di Separeva, dove c'è l'unico geyser geotermico in attività di tutti i Balcani, le terme di Hissar, i bagni di Sandanski o di Devin, dove risiedono i migliori centri termali, SPA e per il benessere o le acque e i fanghi della località balneare di Pomorie.
Per quanto riguarda lo sviluppo agricolo, il Padiglione nazionale parlerà di scienza, innovazione e ricerca, finalizzate ad un'agricoltura sostenibile e competitiva. Un percorso che per i visitatori si concluderà con assaggi dei prodotti tipici del Paese.
Ne sono un esempio i piatti a base di fagioli bianchi, cavolo e minestre di verdure, ma anche i piatti di carne, basati su maiale o agnello. Grande importanza sarà poi data allo yogurt, ingrediente principe della tradizione culinaria bulgara, considerato elisir di lunga vita dal suo popolo.

fonte: http://www.designerblog.it/post/96094/a-expo-2015-il-padiglione-bulgaria-parla-di-diversita-biologica

venerdì 16 gennaio 2015

Piano di aiuti Usa alla Bulgaria. 'Sofia sia indipendente dal gas di Mosca'

Gli Stati Uniti stanno mettendo a punto un piano per aiutare la Bulgaria a diventare energeticamente indipendente dalla Russia. Anche costruendo gasdotti e centrali nucleari.

Durante un viaggio a Sofia, il segretario di Stato Usa, John kerry, ha fatto sapere di voler dare assistenza tecnica e finanziaria alla Bulgaria perché riduca la sua dipendenza dalle importazione energetiche russe. Secondo Kerry “non è mai una buona cosa quando un paese dipende completamente da un altro”.

Sofia importa l'85% del gas e il 100% del combustibile nucleare da Mosca. Una dipendenza che rende il Paese fortemente ricattabile. Per questo motivo Kerry ha deciso di inviare un consigliere nel Paese per analizzare possibili alternative .
Sembra che sul tavolo ci sia in progetto di costruire un gasdotto con la Grecia per collegare Sofia ai terminal di gassificazione in cui attraccano le metaniere. Un altra possibilità è quella di costruire una nuova generazione di centrali nucleari, un piano che potrebbe vedere l'intervento della statunitense Westinghouse Electric Company.
Kerry ha tenuto a precisare all'allenato Nato che ogni aiuto finanziario e tecnico dovrà essere preceduto da un giro di vite del governo in tema di corruzione.

fonte: http://www.affaritaliani.it/affari-europei/piano-di-aiuti-usa-alla-bulgaria-sofia-mosca-energia.html

giovedì 15 gennaio 2015

Bulgaria: mal d'Europa?

La Bulgaria è entrata nell'Ue nel gennaio 2007. A sette anni di distanza da quel sospirato traguardo, i sentimenti nel paese restano però contrastanti, quasi schizofrenici, e molti cittadini bulgari si chiedono ancora se e quando potranno sentirsi davvero europei
(questo articolo è stato realizzato in collaborazione con la rivista Missioni Consolata)
La Bulgaria è membro a pieno titolo dell'Unione europea dal primo gennaio 2007. A certificarlo, fisicamente e simbolicamente, le bandiere blu-stellate dell'Unione sventolano accanto al tricolore bulgaro davanti alle facciate di tutte le istituzioni, grandi e piccole. Sul tetto in elegante stile liberty dell'ex palazzo reale, nel cuore della capitale Sofia, campeggia addirittura lo spartito, scolpito in bronzo, dell'attacco dell'“Inno alla gioia” di Ludwig Van Beethoven, dal 1972 anche inno dell'Europa.
A sette anni di distanza da quel sospirato traguardo, i sentimenti nel paese restano però contrastanti, quasi schizofrenici, e molti cittadini bulgari si chiedono ancora se e quando potranno sentirsi davvero europei.

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martedì 13 gennaio 2015

Giocare a golf in Bulgaria

Il Consiglio Comunale di Balchik, città sul Mar Nero, è pronto ad investire per realizzare un nuovo complesso per la pratica dello sport d'èlite.

Un nuovo centro per il golf potrebbe presto sorgere nelle vicinanze di Balchik, città bulgara sul Mar Nero. È quanto ha reso noto il Consiglio Comunale della stessa città che si è detto pronto ad investire per la realizzazione di tale complesso.

Dal Comune c'è già stata l'approvazione del progetto che dovrebbe svilupparsi su un terreno di 1.472 ettari.

Il solo campo da gioco sarà, invece, di una superficie di 840 ettari ed è prevista anche una zona residenziale annessa al complesso sportivo con tanto di case, un hotel e uffici.

Le aziende che si sono proposte per la realizzazione del centro di golf sono la Tessa Wind Golf Club e la Sea Wind Golf Club.

Se tale investimento dovesse andare in porto rappresenterebbe il quarto campo da golf della Regione.


fonte: http://italintermedia.globalist.it/Detail_News_Display?ID=78941&typeb=0&Loid=226&Giocare-a-golf-in-Bulgaria

domenica 21 dicembre 2014

La Bulgaria intende concedere tutti i permessi necessari per costruire "South Stream"

Lo ha dichiarato il primo ministro.
Ha avuto delle consultazioni con i leader dei Paesi europei in occasione del vertice UE di Bruxelles. Secondo il premier Boyko Borisov, ha ottenuto una risposta unanime: "rispettare gli accordi internazionali" per evitare contenziosi e penali.
"Il nostro Paese è ora in grado di adempiere ai propri obblighi in merito alle attività preliminari, in particolare per la parte sottomarina del gasdotto, e di concedere l'autorizzazione per costruire," ha detto Borisov.

fonte: http://italian.ruvr.ru/news/2014_12_19/La-Bulgaria-intende-dare-il-via-libera-per-costruire-South-Stream-6506/

venerdì 19 dicembre 2014

Euro 2016, Bulgaria: il ct Petev cercherà di convincere Berbatov a tornare

TORINO - Fare di tutto per convincere la stella del calcio bulgaro, Dimitar Berbatov, a tornare in nazionale. È la prima sfida di Ivaylo Petev, nuovo commissario tecnico della Bulgaria, che cercherà di rilanciare le speranze di qualificazione a Euro 2016 della squadra. La nazionale bulgara è inserita nel gruppo H, lo stesso dell'Italia, e attualmente si trova al quarto posto con quattro punti conquistati in altrettante gare: guidano Croazia e Azzurri con 10 punti a testa.

L'obiettivo di Petev è quello di recuperare l'attaccante 33enne, attualmente in forza al Monaco. Berbatov lasciò la nazionale nel 2010, quando sulla panchina sedeva Ljuboslav Penev, e in Bulgaria in molti contestarono quella decisione. «Voglio incontrar Berbatov e e parlare con lui», ha detto Petev in un'intervista rilasciata alla tv pubblica bulgara.


fonte: http://www.tuttosport.com/calcio/2014/12/18-315701/Euro+2016,+Bulgaria%3A+il+ct+Petev+cercher%26%23224%3B+di+convincere+Berbatov+a+tornare

Euro 2016, la Bulgaria cambia ct: in panchina arriva Petev

TORINO - La Bulgaria ha un nuovo commissario tecnico: è Ivaylo Petev, che è stato nominato ufficialmente dalla federcalcio locale. Dopo aver allenato Levski Sofia e i ciprioti del Limassol, il 39enne Petev ha condotto il Ludogorets alla conquista di due titoli nazionali. Sulla panchina della nazionale prende il posto di Ljuboslav Penev, esonerato un mese fa.

La Bulgaria è attualmente al quarto posto nel gruppo H delle qualificazioni europee, dietro Croazia, Italia e Norvegia.


fonte: http://www.tuttosport.com/calcio/euro_2016/2014/12/17-315600/Euro+2016,+la+Bulgaria+cambia+ct%3A+in+panchina+arriva+Petev

venerdì 12 dicembre 2014

La Bulgaria ha trovato un sostituto al "South Stream"

Il Primo ministro bulgaro Boyko Borisov ha proposto di costruire un impianto di stoccaggio dei gas a Varna, dove avrebbe dovuto iniziare il tratto bulgaro del gasdotto "South Stream".
Il capo del governo bulgaro ha dichiarato che l’UE potrebbe finanziarne la costruzione. "La Commissione Europea paga questo hub, noi facciamo a Varna un centro di distribuzione dell’unione energetica e noi saremo il numero uno per la diversificazione", ha detto Borisov.
La costruzione del "South Stream" è stata sospesa dalla Russia il primo dicembre. Il gasdotto è stato progettato per fornire all'Europa 67 miliardi di metri cubi di gas all'anno.

fonte: http://italian.ruvr.ru/news/2014_12_11/La-Bulgaria-ha-trovato-un-sostituto-al-South-Stream-3181/

sabato 6 dicembre 2014

Per Juncker e Bulgaria South Stream si può fare, Saipem rimbalza

Oggi il presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, ha affermato nel corso di una conferenza stampa a Bruxelles che il gasdotto South Stream si può costruire e che le condizioni sono note. "Le questioni South Stream non sono insormontabili e non accettiamo un ricatto della Bulgaria per relazioni sull'energia", ha affermato Juncker.

Il presidente della Commissione ha spiegato che la Russia è ora "un problema strategico" per l'Unione europea a causa della crisi ucraina, ma ha garantito che Bruxelles lavorerà affinché Mosca torni a essere un partner. Nel corso della stessa conferenza stampa, il primo ministro bulgaro, Boyko Borissov, ha negato di aver ricevuto una comunicazione ufficiale dalla Russia sullo stop alla costruzione del gasdotto.

"Pertanto, continuiamo a sostenere South Stream, nel rispetto delle norme Ue", ha fatto sapere Borissov, ricordando che il prossimo 9 dicembre i ministri dell'energia Ue si incontreranno per discutere del gasdotto. Borissov si è quindi mostrato ottimista sulla possibilità che si possa trovare una soluzione per garantire che il progetto rispetti le norme Ue, precisando che i piani Russia-Turchia su un'alternativa a South Stream sono prematuri.


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mercoledì 3 dicembre 2014

Bulgaria risponde a Putin: stop a South Stream non è colpa nostra

Roma, 2 dic. (askanews) - Il presidente bulgaro Rosen Plevneliev ha respinto oggi le accuse del leader russo Vladimir Putin, secondo le quali lo stop di Sofia alla costruzione del gasdotto South Stream, maturato per non entrare in conflitto con l'Unione europea, ha reso impossibile il progetto. Questo mentre a Sofia c'è anche chi pensa che l'inquilino del Cremlino stia bluffando e non abbia veramente rinunciato al progetto.
"E' chiaro a tutti che South Stream non è un progetto solo tra Russia e Bulgaria, ma tra Russia e Ue...La decisione è interamente nelle mani della Russia e dell'Unione europea", ha detto Plevneliev ai giornalisti.
Ieri Putin ha annunciato la fine del progetto South Stream e la riarticolazione del tracciato che il gas russo dovrebbe seguire per raggiungere l'Europa, bypassando l'Ucraina, verso la Turchia. E ha accusato Sofia di aver rinunciato alla sua sovranità e ceduto alle pressioni della Commissione europea, rinunciando così a ricchi introiti per il transito del gas. (segue)

fonte: http://www.firstonline.info/a/2014/12/02/bulgaria-risponde-a-putin-stop-a-south-stream-non-/24b3eda4-564e-426b-8d01-343ea667510f

martedì 2 dicembre 2014

La Bulgaria e la Russia continueranno lo sviluppo del dialogo politico

In Bulgaria si è tenuto un incontro tra il vice ministro degli Affari Esteri della Russia Alexey Meshkov e il ministro degli Esteri bulgaro Daniel Mitov, durante il vertice le parti hanno scambiato opinioni "su una vasta gamma di questioni di cooperazione bilaterale e sugli attuali problemi internazionali".

"E’ stata confermata l’intenzione di sviluppare il dialogo politico e di aumentare le relazioni negli ambiti commerciali-economici, culturali e umanitari. E’ stata discussa la realizzazione dei grandi progetti energetici bilaterali, le prospettive di cooperazione nel settore del trasporto, della cultura e del turismo. E’ stato osservato interesse nel miglioramento del quadro giuridico", si dice nel comunicato pubblicato sul sito del dicastero russo.

fonte: http://italian.ruvr.ru/news/2014_12_02/La-Bulgaria-e-la-Russia-continueranno-lo-sviluppo-del-dialogo-politico-5575/

sabato 29 novembre 2014

LA BULGARIA SI RIBELLA ALLA NATO: NIENTE CARRI ARMATI USA SUL NOSTRO TERRITORIO

28 novembre - SOFIA - La Bulgaria non intende concedere agli Stati Uniti di dislocare carri armati e veicoli corazzati sul proprio territorio: e' quanto affermato dal vice ammiraglio bulgaro Rumen Nikolov, capo di Stato maggiore della difesa. Nikolov, citato dall'agenzia di stampa ''Bgnes'', ha dichiarato che ''non c'e' motivo di creare agitazione riguardo il dislocamento da parte degli Usa o di qualsiasi altro paese di carri armati e mezzi corazzati sul territorio bulgaro, perchè non accadrà''.

fonte: http://www.ilnord.it/index.php?id_flash=4301#.VHnHxkNQHiF.facebook

venerdì 21 novembre 2014

Bulgaria, addio al Ct Penev

"Tutto quello che posso dire è che il prossimo allenatore non sarà straniero", ha detto il presidente della federcalcio bulgara Borislav Mihaylov dopo la conferma dell'addio al Ct Luboslav Penev.

Il Ct della Bulgaria Luboslav Penev ha lasciato l'incarico dopo l'1-1 nelle qualificazioni a UEFA EURO 2016 contro Malta, terza partita consecutiva della sua squadra senza vittorie nel Gruppo H.
La decisione di separarsi dal 48enne allenatore è arrivata dopo un incontro del comitato esecutivo della federazione bulgara (BFU), con il presidente Borislav Mihaylov che ha spiegato: "Abbiamo il tempo di cercare il successore di Penev dato che la nostra prossima partita di qualificazione non arriverà prima di marzo, contro l'Italia a Sofia. Tutto quello che posso dire è che il prossimo allenatore non sarà straniero".
L'ex attaccante di PFC CSKA Sofia, Valencia CF, Club Atlético de Madrid, SD Compostela e RC Celta de Vigo Penev si era seduto sulla panchina della Bulgaria nel novembre 2011, e aveva poi prolungato il proprio contratto fino alla fine delle attuali Qualificazioni Europee nel novembre 2013. La sua squadra ha aperto il Gruppo H vincendo 2-1 contro l'Azerbaigian, ma le sconfitte per 1-0 in casa contro la Croazia e 2-1 contro la Norvegia a Oslo hanno messo sotto pressione il Ct prima del pareggio contro Malta, che ha lasciato la Bulgaria quarta nel raggruppamento, cinque punti sotto la Norvegia, terza. In precedenza Penev aveva allenato anche CSKA, PFC Litex Lovech e PFC Botev Plovdiv.

fonte: http://it.uefa.com/uefaeuro/qualifiers/news/newsid=2184512.html

mercoledì 12 novembre 2014

Bulgaria: inaugurata la statua in onore di Gheorghi Markov

Lo scrittore dissidente morì a Londra nel 1978: fu la vittima più famosa dell'ombrello bulgaro.

E' stata inaugurata a Sofia una statua dedicata allo scrittore dissidente bulgaro Gheorghi Markov, vittima dell'"ombrello bulgaro". La stauta si trova nella piazza nella piazza Jurnalist, nel quartiere residenziale Lozenets. Markov morì a Londra in circostanze misteriose nel 1978. All'epoca Scotland Yard seguì subito la pista di un attentato nei suoi confronti ordito dal regine comunista di Todor Zhivkov, una vicenda divenuta famosa con l'immagine dell'"ombrello bulgaro". Markov lavorava nella sezione bulgara della Bbc e conduceva trasmissioni in onde corte contro il regime di Zhivkov. Morì l'11 settembre 1978 quattro giorni dopo essere stato colpito per strada a Londra vicino al ponte Waterloo alla gamba con la punta dell'ombrello di uno sconosciuto. L'autopsia rivelò nel tessuto della gamba una minuscola capsula impregnata del veleno ricina.

"Con la sua ferma posizione civile, Gheorghi Markov ci ha insegnato il vero amore e dovere verso la Patria", ha detto il presidente Rossen Plevneliev nel corso della cerimonia. Nel 2002 l'ex generale del Kgb, Oleg Kalughin, affermò che l'arma del delitto, l'ombrello che avrebbe sparato la capsula, sarebbe stata fornita dai sovietici su richiesta di Zhivkov. Nel 2005 il Sunday Times lanciò l'ipotesi che il killer di Markov potesse essere stato l'italo-danese Francesco Giullino, reclutato dai servizi segreti bulgari e identificato con il nome in codice "Agente Piccadilly". Altre voci definivano Markov come un agente di Sofia sotto copertura, inviato a Londra per seguire e raccogliere informazioni sugli esuli bulgari. In ogni caso finora non ci sono riscontri certi sui mandanti e sul killer di Gheorghi Markov.


fonte: http://www.globalist.it/Detail_News_Display?ID=65114&typeb=0

venerdì 7 novembre 2014

In Bulgaria nasce governo di coalizione

In Bulgaria è stato firmato un accordo per la costituzione di un nuovo governo di coalizione.

Il documento è stato firmato dal Blocco Riformista e dal partito Cittadini per lo sviluppo europeo della Bulgaria, vincitore nelle elezioni parlamentari anticipate del Paese. In seguito hanno pubblicamente dichiarato il loro sostegno al nuovo governo i rappresentanti del Fronte Patriottico e del partito Alternativa del Rinnovamento Bulgaro.
Per la seconda volta è diventato primo ministro Boyko Borisov, leader dei Cittadini per lo sviluppo europeo della Bulgaria.

fonte: http://italian.ruvr.ru/news/2014_11_06/In-Bulgaria-nasce-governo-di-coalizione-5271/

sabato 1 novembre 2014

UniCredit: nasce in Bulgaria primo International Center per imprese italiane

SOFIA - Ancora un'idea innovativa dopo 15 anni di presenza nella Cee, l'Europa centro orientale, da parte di UniCredit che iniziò l'avventura in questa area nel 1999, quindici anni fa. Così è nato a Sofia, capitale della Bulgaria, il primo business center di UniCredit, un prototipo che potrà essere esteso ad altri Paesi in futuro, a disposizione delle aziende italiane, soprattutto Pmi, che vogliono allargare i confini dei loro mercati ed entrare in Bulgaria e nei Paesi Balcanici. Il nuovo UniCredit International Center, un palazzo avveniristico in centro a Sofia, è stato inaugurato ieri alla presenza del numero uno di UniCredit, Federico Ghizzoni, di Levon Hampartzoumian, ceo di UniCredit Bulbank, controllata di UniCredit e prima banca del Paese, e di Carlo Pesenti, ceo di Italcementi, partner del progetto che ha fornito i pannelli in cemento trasparente i.light a prezzi di costo. Italcementi, presente dal 1998 in Bulgaria, ha appena fatto un investimento di 160 milioni di euro in una nuova struttura produttiva vicino a Varna che si aggiungono ai 200 milioni già investiti in precedenza nella filiale Devnya Cement.
Il business center di UniCredit sarà un hub moderno destinato a fornire sostegno alla clientela del gruppo che svolge attività nel Paese. In pratica, un «temporary office» gratuito dotato di spazi e di facility per le aziende, italiane e non, che desiderano internazionalizzarsi in Bulgaria. Al momento, le aziende medie italiane (con fatturato di almeno 1,5 milioni) attive nel Paese sono circa 600, con una crescita di 50 unità all'anno negli ultimi tre anni. L'Italia è fra i maggiori investitori in Bulgaria, al fianco di Germania e Turchia.

continua a leggere qui: http://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2014-10-30/unicredit-nasce-bulgaria-primo-international-center-imprese-italiane--190410.shtml