venerdì 21 novembre 2014

Bulgaria, addio al Ct Penev

"Tutto quello che posso dire è che il prossimo allenatore non sarà straniero", ha detto il presidente della federcalcio bulgara Borislav Mihaylov dopo la conferma dell'addio al Ct Luboslav Penev.

Il Ct della Bulgaria Luboslav Penev ha lasciato l'incarico dopo l'1-1 nelle qualificazioni a UEFA EURO 2016 contro Malta, terza partita consecutiva della sua squadra senza vittorie nel Gruppo H.
La decisione di separarsi dal 48enne allenatore è arrivata dopo un incontro del comitato esecutivo della federazione bulgara (BFU), con il presidente Borislav Mihaylov che ha spiegato: "Abbiamo il tempo di cercare il successore di Penev dato che la nostra prossima partita di qualificazione non arriverà prima di marzo, contro l'Italia a Sofia. Tutto quello che posso dire è che il prossimo allenatore non sarà straniero".
L'ex attaccante di PFC CSKA Sofia, Valencia CF, Club Atlético de Madrid, SD Compostela e RC Celta de Vigo Penev si era seduto sulla panchina della Bulgaria nel novembre 2011, e aveva poi prolungato il proprio contratto fino alla fine delle attuali Qualificazioni Europee nel novembre 2013. La sua squadra ha aperto il Gruppo H vincendo 2-1 contro l'Azerbaigian, ma le sconfitte per 1-0 in casa contro la Croazia e 2-1 contro la Norvegia a Oslo hanno messo sotto pressione il Ct prima del pareggio contro Malta, che ha lasciato la Bulgaria quarta nel raggruppamento, cinque punti sotto la Norvegia, terza. In precedenza Penev aveva allenato anche CSKA, PFC Litex Lovech e PFC Botev Plovdiv.

fonte: http://it.uefa.com/uefaeuro/qualifiers/news/newsid=2184512.html

mercoledì 12 novembre 2014

Bulgaria: inaugurata la statua in onore di Gheorghi Markov

Lo scrittore dissidente morì a Londra nel 1978: fu la vittima più famosa dell'ombrello bulgaro.

E' stata inaugurata a Sofia una statua dedicata allo scrittore dissidente bulgaro Gheorghi Markov, vittima dell'"ombrello bulgaro". La stauta si trova nella piazza nella piazza Jurnalist, nel quartiere residenziale Lozenets. Markov morì a Londra in circostanze misteriose nel 1978. All'epoca Scotland Yard seguì subito la pista di un attentato nei suoi confronti ordito dal regine comunista di Todor Zhivkov, una vicenda divenuta famosa con l'immagine dell'"ombrello bulgaro". Markov lavorava nella sezione bulgara della Bbc e conduceva trasmissioni in onde corte contro il regime di Zhivkov. Morì l'11 settembre 1978 quattro giorni dopo essere stato colpito per strada a Londra vicino al ponte Waterloo alla gamba con la punta dell'ombrello di uno sconosciuto. L'autopsia rivelò nel tessuto della gamba una minuscola capsula impregnata del veleno ricina.

"Con la sua ferma posizione civile, Gheorghi Markov ci ha insegnato il vero amore e dovere verso la Patria", ha detto il presidente Rossen Plevneliev nel corso della cerimonia. Nel 2002 l'ex generale del Kgb, Oleg Kalughin, affermò che l'arma del delitto, l'ombrello che avrebbe sparato la capsula, sarebbe stata fornita dai sovietici su richiesta di Zhivkov. Nel 2005 il Sunday Times lanciò l'ipotesi che il killer di Markov potesse essere stato l'italo-danese Francesco Giullino, reclutato dai servizi segreti bulgari e identificato con il nome in codice "Agente Piccadilly". Altre voci definivano Markov come un agente di Sofia sotto copertura, inviato a Londra per seguire e raccogliere informazioni sugli esuli bulgari. In ogni caso finora non ci sono riscontri certi sui mandanti e sul killer di Gheorghi Markov.


fonte: http://www.globalist.it/Detail_News_Display?ID=65114&typeb=0

venerdì 7 novembre 2014

In Bulgaria nasce governo di coalizione

In Bulgaria è stato firmato un accordo per la costituzione di un nuovo governo di coalizione.

Il documento è stato firmato dal Blocco Riformista e dal partito Cittadini per lo sviluppo europeo della Bulgaria, vincitore nelle elezioni parlamentari anticipate del Paese. In seguito hanno pubblicamente dichiarato il loro sostegno al nuovo governo i rappresentanti del Fronte Patriottico e del partito Alternativa del Rinnovamento Bulgaro.
Per la seconda volta è diventato primo ministro Boyko Borisov, leader dei Cittadini per lo sviluppo europeo della Bulgaria.

fonte: http://italian.ruvr.ru/news/2014_11_06/In-Bulgaria-nasce-governo-di-coalizione-5271/

sabato 1 novembre 2014

UniCredit: nasce in Bulgaria primo International Center per imprese italiane

SOFIA - Ancora un'idea innovativa dopo 15 anni di presenza nella Cee, l'Europa centro orientale, da parte di UniCredit che iniziò l'avventura in questa area nel 1999, quindici anni fa. Così è nato a Sofia, capitale della Bulgaria, il primo business center di UniCredit, un prototipo che potrà essere esteso ad altri Paesi in futuro, a disposizione delle aziende italiane, soprattutto Pmi, che vogliono allargare i confini dei loro mercati ed entrare in Bulgaria e nei Paesi Balcanici. Il nuovo UniCredit International Center, un palazzo avveniristico in centro a Sofia, è stato inaugurato ieri alla presenza del numero uno di UniCredit, Federico Ghizzoni, di Levon Hampartzoumian, ceo di UniCredit Bulbank, controllata di UniCredit e prima banca del Paese, e di Carlo Pesenti, ceo di Italcementi, partner del progetto che ha fornito i pannelli in cemento trasparente i.light a prezzi di costo. Italcementi, presente dal 1998 in Bulgaria, ha appena fatto un investimento di 160 milioni di euro in una nuova struttura produttiva vicino a Varna che si aggiungono ai 200 milioni già investiti in precedenza nella filiale Devnya Cement.
Il business center di UniCredit sarà un hub moderno destinato a fornire sostegno alla clientela del gruppo che svolge attività nel Paese. In pratica, un «temporary office» gratuito dotato di spazi e di facility per le aziende, italiane e non, che desiderano internazionalizzarsi in Bulgaria. Al momento, le aziende medie italiane (con fatturato di almeno 1,5 milioni) attive nel Paese sono circa 600, con una crescita di 50 unità all'anno negli ultimi tre anni. L'Italia è fra i maggiori investitori in Bulgaria, al fianco di Germania e Turchia.

continua a leggere qui: http://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2014-10-30/unicredit-nasce-bulgaria-primo-international-center-imprese-italiane--190410.shtml

mercoledì 29 ottobre 2014

Bulgaria verso un governo di minoranza per evitare nuove elezioni

SOFIA - È l'ultima spiaggia prima di ricorrere al voto anticipato: il leader di centro destra bulgaro Boyko Borisov ha reso noto che tenterà di formerà un governo di minoranza, dopo il fallimento dei negoziati per costituire una coalizione seguiti alle elezioni del 5 ottobre scorso, avvertendo che un altro ricorso alle urne sarebbe «fatale» per il Paese più povero dell'Unione europea.
Le consultazioni con le altre forze politiche «hanno chiarito la sola formula possibile per un governo è di formare una coalizione di minoranza tra Gerb e il Blocco riformista» ha detto Borisov ai giornalisti dopo i negoziati a Sofia. «Tutti i leader di partito hanno convenuto categoricamente che elezioni anticipate quest'inverno sarebbero fatali per il Paese» ha detto il 55enne ex premier.
Gli ultimi due anni nel Paese ex comunista sono stati segnati da proteste di massa, con due governi usciti di scena per non aver affrontato i problemi di corruzione, povertà e aumento dei costi dell'energia, che hanno convinto i cittadini a occupare le piazze. Uno di quei governi era guidato dallo stesso Borisov, che ha lasciato nel febbraio del 2013 un esecutivo di minoranza dopo che decine di migliaia di persone hanno manifestato contro di lui. Alle elezioni del 5 ottobre scorso il suo partito Gerb ha vinto ma non ha ottenuto la maggioranza, con soli 84 deputati sui 240 seggi attribuiti. Borisov vuole formare il suo governo con il Blocco riformista di destra, con 23 seggi.
Più tardi, dopo la conferenza stampa di Borisov, i copresidenti del Br, Radan Kanev e Meglena Kuneva, hanno dichiarato, citati dall'agenzia Bta, che la loro formazione politica pone la condizione di includere nella coalizione anche il Fronte patriottico (nazionalisti, 19 seggi) in modo da poter contare su 126 deputati e avere la maggioranza in parlamento. Il nuovo parlamento bulgaro, con otto forze politiche presenti, è il più frammentato dalla caduta del comunismo 25 anni fa.
Sullo sfondo c'è anche un doppio braccio di ferro con l'Unione europea, contraria al via libera di Sofia al gasdotto Southstream in Bulgaria, progetto invece fortemente voluto da Mosca, e uno scontro su una intricata vicenda bancaria.
La Commissione europea ha infatti avviato una procedura d'infrazione contro la Bulgaria perché dopo mesi dal congelamento della Corporate Commercial Bank (Ktb), il governo bulgaro non ha ancora iniziato a rimborsare i depositi garantiti, cioè quelli fino a 100mila euro. Secondo la legge bulgara, il sistema di garanzia dei depositi è autorizzato a pagare le richieste dei depositanti nei confronti di una banca solo se la banca centrale ha revocato la licenza bancaria dell'istituzione interessata, ma questo non è ancora avvenuto e quindi, nonostante le proteste dei depositanti, Sofia non ha ancora dato via libera alle domande. Bruxelles ritiene questo atteggiamento lesivo dei trattati sulla libera circolazione dei capitali, mentre la Banca centrale bulgara è di parare avverso e aspetta di avere un governo in carica prima di sciogliere l'intricata matassa.

fonte: http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2014-10-29/bulgaria-un-governo-minoranza-evitare-nuove-elezioni-122425.shtml

martedì 28 ottobre 2014

Suzo-Happ si rafforza in Bulgaria: "Un successo la partecipazione alla fiera Bege"

La settima edizione della Balkan Entertainment and Gaming Expo (Bege) si è tenuta quest’anno dal 21 al 22 ottobre nell’Inter Expo Center di Sofia. La rassegna è stata la rappresentazione del nuovo impulso dell’industria balcanica del gioco e dell’intrattenimento. L’industria è viva più che mai e la rassegna è stata molto positiva, come conferma il management di Suzo-Happ, che dichiara di avere partecipato alla migliore edizione del Bege di sempre.
 
Gli investimenti che Suzo-Happ sostiene nella partecipazione diretta alle rassegne di carattere nazionale stanno dando i suoi frutti. Lo stand di Suzo-Happ è stato affollato di visitatori per entrambi i giorni della manifestazione. Grazie alla disponibilità di una grande varietà di soluzioni sia per il gioco che per l’intrattenimento, gli operatori e i produttori scelgono sempre più numerosi Suzo-Happ come unico partner e fornitore per tutte le loro esigenze.
“Bege sta diventando sempre di più la fiera di riferimento per tutta l’Europa dell’Est. La qualità degli stand e il numero dei visitatori è indice della sua crescente professionalità. Siamo qui per incontrare i nostri clienti e la nostra partecipazione sottolinea il nostro impegno e la centralità del mercato bulgaro all’interno delle nostre strategie di sviluppo” – ha spiegato Mr. Harald Wagemaker, Suzo-Happ Executive VP Sales & Marketing - Gaming e Casino, Area Emea.

fonte: http://www.gioconews.it/esteri/71-generale19/42079-suzo-happ-si-rafforza-in-bulgaria-un-successo-la-partecipazione-alla-fiera-bege

lunedì 27 ottobre 2014

Neve Bulgaria, imbiancata anche la capitale Sofia

Neve Bulgaria, imbiancata anche la capitale Sofia – 25/10/2014 – Maltempo, temporali e neve a bassa quota in Bulgaria, paese della zona dei Balcani. E’ arrivata la prima nevicata della stagione a Sofia, capitale della Bulgaria, con un totale di circa 8 centimetri di accumulo bianco al suolo, rapidamente sciolto a causa dell’immediato rialzo termico seguito alla bufera di neve. Sui monti antistanti la città di Sofia sono caduti oltre 40-50 centimetri di neve, segnalati sul picco Charmu Vrah del Monte Vitosha, 30 centimetri sono caduti sui Monti Rodopi e sui passi di Pamporovo, Rozhen e Prevala la circolazione è possibile solo con le catene o con le gomme da neve.

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martedì 21 ottobre 2014

Bulgaria, è boom di cantine estere

Nei prossimi anni l’area meridionale del Paese accoglierà undici nuove cantine straniere, attirate principalmente dai costi contenuti della manodopera e dalla possibilità di introdurre varietà di vitigni meglio resistenti alla malattie e al clima siccitoso.
Quanto a investimenti esteri, la Bulgaria potrebbe essere uno dei Paesi chiave per chi crede nel business nel vino. Almeno stando a quanto dice dall'Agenzia bulgara per la viticoltura e la produzione vinicola. Da qui a pochi anni, infatti, l'area meridionale del Paese, vedrà sorgere undici nuove cantine con passaporto straniero. Il motivo di interesse, secondo il direttore esecutivo Krasimir Koev alla rivista Decanter, è principalmente dato dai costi della manodopera più bassi che in altre realtà.
Ma l'interesse si lega anche all'opportunità di introdurre delle varietà di vitigni meglio resistenti alle malattie e al clima siccitoso. Tra le aree interessate a queste nuove costruzioni ci sono quelle comprese tra le città di Petrich, Burgas, Melnik, Karabunar, Harmanli e le province di Shumen e Rusensky.
La Bulgaria produce mediamente ogni anno dieci milioni di ettolitri di vino, con un consumo medio procapite di circa 11 litri, e un consumo totale di vino stimato in cento milioni di litri, cinque dei quali provenienti da mercati stranieri. Metà della produzione bulgara finisce in Russia, anche grazie allo stop di Mosca alle forniture dalla Moldova per questioni sanitarie. Da inizio anno, l'export è stato di 22 milioni di litri. Inoltre, c'è una parte di vino che arriva anche in Ucraina, ma quest'anno si prevede un forte calo su questo mercato a causa della crisi politica.
L'Italia, secondo dati Istat, ha esportato in Bulgaria 1,6 milioni di euro di vino tra gennaio e giugno, rispetto ai 2,2 milioni dello stesso periodo 2013; le quantità raggiungono 1,2 milioni di litri, rispetto ai 2 milioni del primo semestre 2013. Non è uno dei clienti importanti per noi, ma l'agenzia locale invita a prestargli la giusta attenzione.


A cura di Gianluca Atzeni
 

lunedì 20 ottobre 2014

Festa del Cinema Bulgaro a Roma, dal 24 al 26 ottobre

Dal 24 al 26 ottobre 2014 la Casa del Cinema di Roma ospita la settima edizione della “Festa del Cinema Bulgaro” organizzata dall’Istituto Bulgaro di Cultura a Roma e dall’associazione culturale La Fenice in collaborazione con la Federazione Unitaria Italiana Scrittori (FUIS) e con il sostegno della Camera di Commercio italiana in Bulgaria. La Festa del Cinema Bulgaro è una finestra sulle migliori nuove produzioni di una cinematografia con la quale l’Italia da anni, oramai, ha intessuto uno straordinario dialogo. Fra i titoli in programma figurano Rapsodia bulgara di Ivan Nichev (film candidato per la selezione come migliore film straniero dalla Bulgaria per i prossimi Oscar e scelto come film d’apertura della kermesse) e Alienazione di Milko Lazarov (che già ha fatto parlare di sé alle Giornate degli Autori di Venezia di quest’anno dove ha vinto il premio di miglior regista della Federazione dei Critici Europei e dei Paesi Mediterranei). Venerdì 24 ottobre alle ore 17.00 presso la sede romana della Fuis (piazza Augusto Imperatore, 4 – vicino l’Ara Pacis) si terrà un importante incontro fra la delegazione degli autori bulgari, accompagnati da Sevda Shishmanova direttrice della programmazione e palinsesto della televisione nazionale bulgara, e da alcuni rappresentanti dell’Anica e di produzioni italiane di rilievo.
La programmazione aprirà quindi il 24 ottobre con Rapsodia Bulgara (proiezione a prenotazione obbligatoria dei posti): una coproduzione Bulgaria/Israele, è anche la conclusione della trilogia del regista Ivan Nichev dedicata alla straordinaria sorte degli ebrei bulgari salvati dalle deportazioni naziste grazie all’intervento di alcuni rappresentanti del governo bulgaro. Tra i protagonisti la giovane Angela Nedyalkova, già conosciuta dalla coproduzione bulgaro-francese Avé, e alcuni tra i più amati attori bulgari, Tatyana Lolova, Vasil Mihaylov, Dimitar Rachkov, Georgi Mamalev. Il giorno 25 vedrà protagonisti due lungometraggi: Slancevo (ore 20.00) del regista Ilia Kostov dove la chiesa di un villaggio ormai sommerso dalle acque di un lago artificiale diventa punto d’incontro per i suoi ex abitanti, ormai sparsi per il mondo. Segue Alienazione (22.00) dedicato al tema di estrema sensibilità sociale della vendita illegale di neonati. Domenica 26 la rassegna prosegue con la commedia“Squadra mobile 2” (ore 16.00, in lingua originale con sottotitoli in inglese) e con due appuntamenti nati dalla collaborazione con la Televisione Nazionale Bulgara. Verranno proiettate due serie televisive di grande successo: Sotto copertura 4, ormai conosciuta al pubblico italiano dalle scorse edizioni della rassegna, e Quarto Potere, un thriller politico che non teme di smascherare i legami tra il mondo della politica e quello dei media in Bulgaria. La storia segue la vita di un giornale che cerca di lavorare indipendentemente e secondo le proprie regole in un mondo caratterizzato da forti condizionamenti e pressioni da parte della politica, dei servizi segreti e in generale dei poteri forti.
A chiusura della manifestazione sarà proiettato il film Living Legends, un lungometraggio che vede la partecipazione, fra gli altri, anche dell’italiano Michele Placido accanto ai bulgari Orin Pavlov e Sanya Borissova. Living Legends, recentemente premiato come miglior film straniero al Manhattan Film Fest, è diretto da Niki Iliev (già presente la scorsa edizione del Festival con “Lo straniero”) e racconta la storia di un banchiere che ha avuto tutto dalla vita, ma che, in seguito ad un incidente, subisce una perdita della memoria che lo porta a non ricordare più tutto quello che ha vissuto dai 18 anni in poi. Il programma, infine, rende omaggio ai festeggiamenti per il centenario del grande basso lirico Boris Christoff con il documentario Boris Christoff - la voce che prega Dio per la Bulgaria del regista Rosen Elezov. La Festa del cinema bulgaro è la manifestazione tangibile di una sempre maggiore apertura della cinematografia bulgara verso l’Europa: i film bulgari ormai raccolgono premi in tutti i principali festival del mondo (dal Sundance a Venezia) e nei loro cast spesso compaiono interpreti italiani. Il legame tra questo paese e il cinema (europeo e americano) si è ultimamente rafforzato grazie al fatto che le grandi produzioni hollywoodiane e del vecchio continente sono sempre più inclini a scegliere la Bulgaria per i set dei propri film. L’ingresso alla manifestazione è libero fino ad esaurimento posti.

fonte: http://www.ilvelino.it/it/article/2014/10/20/festa-del-cinema-bulgaro-a-roma-dal-24-al-26-ottobre/2678b393-e1b2-49db-9bbc-23c5362a6168/

giovedì 16 ottobre 2014

Bulgaria, trovato scheletro di un vampiro: aveva paletto piantato in petto

Secondo l'archeologo Ovcharov, che ha fatto la scoperta, l'uomo è stato ucciso con un rituale anti-vampiro

Lo hanno trovato dopo circa 8 secoli ancora in buono stato e con un paletto conficcato nel petto che lascia poco spazio all'immaginazione: uno scheletro rinvenuto durante degli scavi presso le rovine di Perperikon, nel sud della Bulgaria, è quasi certamente di un uomo che nel XIII secolo, in età medievale, è stato ucciso utilizzando una tipica pratica per eliminare i vampiri. La notizia ha subito suscitato l'interesse degli appassionati del mito di Dracula e dei vampiri, ma anche il mondo della ricerca storico - scientifica sta seguendo con entusiasmo la scoperta del professor Ovcharov che ha già dato una prima spiegazione storica di quel tipo di esecuzione. L'archeologo è molto famoso per aver portato alla luce numerosi scavi risalenti ad epoca antica, e stavolta stava lavorando per riportare alla luce Perperikon, città situata in Tracia, nella Bulgaria meridionale. Il sito era abitato già 5000 anni fa, ma solo da vent'anni è stato scoperto: gli studiosi ritengono che in quel luogo vi fosse un tempio dedicato a Dioniso, la famosa divinità del vino, dell'estasi e della libertà dei sensi. Proprio mentre venivano effettuati gli scavi dell'antica città di Perperikon è stata rinvenuta la tomba che racchiudeva lo scheletro con un palo infilato in petto.
Ovcharov ha affermato con certezza che si tratta di un cadavere risalente ad epoca medievale e, la pratica con cui è stato ucciso, è chiaramente inerente i rituali "anti - vampiro": il palo nel petto, infatti, veniva utilizzato per assicurarsi che l'uomo fosse morto per sempre e non potesse resuscitare per perseguitare i vivi. Spesso, questo rituale veniva applicato anche a persone che morivano in circostanze innaturali, come ad esempio il suicidio. Lo scheletro dovrebbe appartenere ad un uomo di età compresa fra i 40 e i 50 anni e nella sua cassa toracica presenta un pesante vomere, un'asta di ferro usata per arare i campi. Si utilizzavano dei pali pesanti per assicurarsi che il "vampiro" morisse una volta per tutte: infatti un'asta di questo tipo facilmente spezza le ossa della spalla. Non a caso, la clavicola dello scheletro di Perperikon ha una forma irregolare. Inoltre, ha la gamba sinistra spezzata e lasciata vicina al corpo. Questo ritrovamento assume una rilevanza ancora maggiore se associato alle scoperte fatte tra il 2012 e il 2013. Sempre in Bulgaria, nella zona balneare di Sozopol, a circa 300 chilometri da Perperikon, vennero trovate altre due tombe con scheletri molto somiglianti a quello trovato di recente. A quanto pare, dunque, la Bulgaria pullula di testimonianze archeologiche che attestano dell'uccisione di uomini tramite pratiche "anti - vampiri". Il dilemma, però, resta: esistevano o no i vampiri?

fonte: http://it.blastingnews.com/cronaca/2014/10/bulgaria-trovato-scheletro-di-un-vampiro-aveva-paletto-piantato-in-petto-00143931.html

martedì 7 ottobre 2014

Bulgaria, vittoria per i conservatori del Gerb

SOFIA - Con lo spoglio delle schede ormai completato si conferma in Bulgaria la vittoria elettorale del partito conservatore Gerb con il 32,67% delle preferenze, seguito dal Partito socialista (Bsp) al quale va il 15,41% e dal Partito della minoranza turca Dps con 14,83% dei voti.
In parlamento entrano altre cinque formazioni che superano la soglia del 4%: il Blocco riformista (centrodestra) con l'8,88% dei voti, il Fronte patriottico (nazionalisti) con il 7,29%, Bulgaria senza censura (centrodestra) con il 5,7%, Ataka (ultranazionalisti) con il 4,52% e Abv (centrosinistra) con il 4,15%.
Spetta ora alla Commissione elettorale centrale annunciare le percentuali definitive e la ripartizione dei 240 seggi del parlamento unicamerale di Sofia.
Nei prossimi giorni, il presidente, Rossen Plevneliev, dovrà incaricare poi il leader del Gerb, Boyko Borissov, di formare un nuovo governo. Impresa questa che non sarà tuttavia facile per la frammentazione del nuovo parlamento, e considerando che le piccole formazioni di centrodestra hanno già annunciato che non vogliono dialogare con il Gerb.
Secondo Tsvetan Tsvetanov, numero due del partito vincitore, Borissov punta a un gabinetto di minoranza, ma non è esclusa alla fine una grande coalizione tra i conservatori del Gerb e i socialisti del Bsp.

fonte: http://www.cdt.ch/mondo/politica/116380/bulgaria-vittoria-per-i-conservatori-del-gerb.html

lunedì 6 ottobre 2014

IIC Sofia: Pokana/ Invito mostra L`Artigiano del Sogno


Bulgaria, vincono i conservatori. Ma cè lo spettro dell’instabilità

Vittoria preannunciata, ma di Pirro, in Bulgaria, per i conservatori del Gerb in un voto segnato anche dalla grande batosta per i socialisti e da una frammentazione a 360 gradi del parlamento, con la presenza di piccoli partiti e coalizioni di ogni colore. In altre parole, le elezioni politiche anticipate di oggi rischiano di sprofondare ancora una volta il paese, il più povero e corrotto dell’Ue secondo diversi indicatori, verso l’ingovernabilità. Gli exit poll danno la vittoria al Gerb (Cittadini per lo sviluppo europeo della Bulgaria) dell’ex premier Boyko Borissov (2009-2013), con quasi il 34% dei voti. Il suo grande rivale, il partito socialista bulgaro (Bsp) – reduce da un governo in coalizione con il partito della minoranza turca Dps rimasto al potere per poco più di un anno – tocca invece il minimo storico, al 16 per cento, seguito dal Dps che raccoglie il 14% dei voti. Supererebbero la soglia del 4% per entrare in parlamento anche il Blocco riformista (centrodestra) con l’8,6% dei voti, il Fronte patriottico (nazionalisti) con il 6,3%, Bulgaria senza censura (centrodestra) con il 5,6%, Ataka (ultranazionalisti) con il 4,9% e Abv (centrosinistra) con 4,4%. L’affluenza alle urne intanto precipita: tra il 43% e il 45%, record negativo. Numeri alla mano, i conservatori non sono riusciti in ogni modo a ottenere una solida maggioranza in parlamento e sarà difficile la formazione di un nuovo governo. Lo stesso Borissov ha dichiarato a caldo dopo i primi exit poll che «è disposto a tendere la mano a tutti i partiti, escluso in Dps, per salvare la Bulgaria dal baratro economico e sociale». «Ho già in tasca la lista del nuovo governo da me guidato, ma potrebbero esserci cambiamenti a seguito delle consultazioni con le altre forze politiche in parlamento nei prossimi giorni», ha detto. E molti analisti non escludono una grande coalizione con i socialisti. Altri ventilano viceversa l’ipotesi di un governo di minoranza del Gerb appoggiato da altri gruppi alla spicciolata. Stando ai sondaggi, per molti bulgari anche queste elezioni sono state una sorta di messa in scena, la solita corsa tra i partiti per accaparrarsi il potere, con il concetto di ‘destrà e ‘sinistrà, come osservano alcuni, fuso in un’unica ricetta ‘alla bulgarà: sullo sfondo di quella che pare una vera e propria organizzazione di stampo oligarchico. La situazione interna continua ad essere allarmante, tra carovita, criminalità organizzata e corruzione anche ai piani alti del potere. Lo stipendio medio mensile da tempo si aggira intorno ai 400 euro e le pensioni sono inferiori ai 140 euro, mentre i prezzi dei generi alimentari, dell’energia e dei prodotti di consumo si avvicinano a quelli dei Paesi occidentali. La crisi tra Mosca e Ue legata al conflitto ucraino, poi, potrebbe avere gravi ripercussioni sulle forniture di gas alla Bulgaria, nel caso in cui la Russia decidesse di chiudere i rubinetti, in quanto Sofia dipende al 95% dal gas russo. Mentre ad aggravare i bilanci familiari, già pesa il rincaro del 10% dell’energia elettrica scattato il primo ottobre.

fonte: http://www.online-news.it/2014/10/05/bulgaria-vincono-i-conservatori-ma-ce-lo-spettro-dellinstabilita/#.VDI0nBT97QM